Frasi di Piovano Arlotto



1/10

Parla in quel tempo che non è utile il tacere.

2/10

L'uomo è il più falso animale che sia, né mai si può conoscere.

3/10

Ma, Bartolommeo mio, guardati da chi ode due messe per mattina, da chi giura "per la coscienza mia"; da quelli che nello annoverare dicono "ventinove e trenta, lodato sia Iddio"; e ancora da quelli che ghignano e non ridono, da quelli che torcono il collo e tengono gli occhi bassi alla terra.

4/10

Chi scrive non tiene a memoria.

5/10

Non tòrre la roba d'altri, né la fatica, né il sudore di persona, massime de' poveri uomini.

6/10

Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a Milano si sanno fare molte mercerie e armadure, e a Firenze buoni drappi, a Bologna i salsicciotti, a Siena i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di Lombardia, e parmi la monarchia d'Italia.

7/10

Chi vòle gustare il dolce ricòrdisi dello amaro.

8/10

El maggiore danno che sia è il tempo perduto.

9/10

L'uomo debbe essere savio per potere sostenere le pazzie de' pazzi.

10/10

Meglio è dicendo il vero essere vinto, che dire la bugia e vincere altri.




Biografia di Piovano Arlotto