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La guerra risparmia non il coraggioso, ma il codardo.
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Cenai con un piccolo pezzo di focaccia,
ma bevvi avidamente un'anfora di vino.
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Gettai lo scudo nei gorghi del fiume
dalle belle acque.
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Cenai con un piccolo pezzo di focaccia,
ma bevvi avidamente un'anfora di vino;
ora l'amata cetra tocco con dolcezza
e canto amore alla mia tenera fanciulla.
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Amo di nuovo, non amo
e folle sono, non folle.
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Il dono è ricco; ma il sonno vale assai di più.
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Via, così non si beve, tra sghignazzi
ed ululati, alla maniera scitica:
ma a sorso a sorso, al ritmo de' dolci inni.
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Biancheggiano già le mie tempie
e calvo è il capo;
la cara giovinezza non è più
e devastati sono i denti.
Della dolce vita ormai
mi resta breve il tempo.
E spesso mi lamento
per timore del Tartaro.
Tremendo è l'abisso dell'Ade
e inesorabile la sua discesa.
9/11
Tremendo è l'abisso dell'Ade
e inesorabile la sua discesa.
10/11
Eros qual fabbro con un grande maglio
di nuovo m'ha colpito,
nel torrente invernale m'ha tuffato.
11/11
Cleobulo io amo,
per Cleobulo impazzisco,
in Cleobulo m'incanto.