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Fare oggi un romanzo tradizionale ha lo stesso senso che conquistare oggi l'Eritrea o fondare oggi la Fiat.
2/11
All'inferno ci va chi ci crede.
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Niente di peggio che lavorare a orario fisso: si produce scrittura burocratica.
4/11
Da noi, un musulmano ammazzato può ancora fare notizia o scandalo, mentre parecchi cristiani bianchi ammazzati ogni giorno da bianchi cristiani per spacciare la droga fanno per lo più statistica.
5/11
In Italia c'è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di 'brillante promessa' a quella di 'solito stronzo'. Soltanto a pochi fortunati l'età concede poi di accedere alla dignità di venerato maestro.
6/11
Scrivere oggi un romanzo tradizionale pare anacronistico e temerario come uscire in carrozza e cilindro, generoso e sfortunato come l'ultima carica del Savoia Cavalleria contro i carri armati russi.
7/11
Il sonno della ragione produce ministri.
8/11
Gli intellettuali non sanno se sia più di sinistra mangiare macrobiotico o nutrirsi di confezioni in cellophane prodotte da lavoratori alimentari in lotta.
9/11
Si può caricaturare un ministro in forma di nano o di gobbo, se è vecchio e se si è sicuri che non ha mai reagito male. Ma chi direbbe, cortesemente, nano o gobbo a chicchessia come una volta al varietà? Chi oserebbe definire non solo drogato un drogato, ma facchino un facchino in una notizia di cronaca?
10/11
Una volta per tutte: le "denunzie" si fanno in Questura, le "istanze" si presentano ai Superiori, i "messaggi" si spediscono per posta.
11/11
Non facciamo tanto gli spiritosi, e non pretendiamo che la gente oggi sia incapace di provare delle passioni, solo perché non ci riusciamo noi.