Frasi di Publio Cornelio Tacito



1/43

Amicis inest adulatio.

2/43

L'adulazione è inerente agli amici.

3/43

Breve è il confine tra l'arte e il falso.

4/43

Breve confinium artis et falsi.

5/43

In una repubblica corrottissima numerose sono le leggi.

6/43

Corruptissima republica plurimae leges.

7/43

La forze dell'ingegno cresce con l'ampiezza delle cose.

8/43

Crescit cum amplitudine rerum vis igenii.

9/43

La divinità aiuta chi è più forte.

10/43

Deus fortioribus adesse.

11/43

Nelle nuove imprese ha grande efficacia la pubblica opinione.

12/43

Fama in novis coeptis validissima est.

13/43

Alle donne conviene piangere, agli uomini ricordare.

14/43

Feminis lugere honestum est, viris meminisse.

15/43

Una morte onesta è preferibile a una vita turpe.

16/43

Honesta mors turpi vita potior.

17/43

Questa cosa ingiustissima accade in ogni guerra, che tutti rivendicano il merito delle imprese riuscite, mentre le sconfitte sono attribuite a uno solo.

18/43

Iniquissima haec bellorum conditio est, prospera omnes sibi vindicant, adversa uni imputantur.

19/43

Le cose lontane sono credute maggiori.

20/43

Maiora credi de absentibus.

21/43

La stima è maggiore da lontano.

22/43

Maior e longiquo reverentia.

23/43

Nessuno deve essere raffigurato con amore ne' con odio.

24/43

Neque amore quisquam et sine odio dicendum est.

25/43

I popoli non avranno pace senza le armi, ne' vi possono essere armi senza spese, ne' spese senza tributi.

26/43

Neque quies gentium sine armis, neque arma sine stipendiis, neque stipendia sine tributis habere querunt.

27/43

Odio del genere umano.

28/43

Odium generis humani.

29/43

Tutte le cose che ora crediamo antichissime un tempo furono nuove.

30/43

Omnia quae nunc vetustissima credentur nove fuere.

31/43

Senza ira e senza simpatia.

32/43

Sine ira et studio.

33/43

Sarebbe inutile un oratore tra gli innocenti, come un medico tra i sani.

34/43

Supervacuus esset inter innocentes orator sicut inter sanos medicus.

35/43

Dove fanno un deserto lo chiamano pace.

36/43

Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.

37/43

La colpa è dell'uomo se la donna esce dai limiti.

38/43

Viri in eo culpa, si femina modum excedat.

39/43

La prosperità mette gli animi a dura prova, perché le miserie si sopportano, ma la felicità ci corrompe.

40/43

Questa cosa ingiustissima si verifica in ogni guerra; che tutti rivendicano a sé il merito dei successi, mentre la colpa degli insuccessi viene fatta ricadere su uno solo.

41/43

Libertà e altri nomi pomposi sono invocati come pretesti; né mai alcuno volle la schiavitù per gli altri e il potere per sé, che non abbia usurpato queste parole.

42/43

Anche sfortunata l'iniquità trova emuli: che accadrà se prospera e trionfa?

43/43

Invenit aemulos etiam infelix nequitia: quid si floreat vigeatque?




Biografia di Publio Cornelio Tacito