Frasi di Publio Cornelio Tacito



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Amicis inest adulatio.

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L'adulazione è inerente agli amici.

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Breve è il confine tra l'arte e il falso.

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Breve confinium artis et falsi.

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In una repubblica corrottissima numerose sono le leggi.

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Corruptissima republica plurimae leges.

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La forze dell'ingegno cresce con l'ampiezza delle cose.

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Crescit cum amplitudine rerum vis igenii.

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La divinità aiuta chi è più forte.

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Deus fortioribus adesse.

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Nelle nuove imprese ha grande efficacia la pubblica opinione.

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Fama in novis coeptis validissima est.

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Alle donne conviene piangere, agli uomini ricordare.

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Feminis lugere honestum est, viris meminisse.

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Una morte onesta è preferibile a una vita turpe.

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Honesta mors turpi vita potior.

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Questa cosa ingiustissima accade in ogni guerra, che tutti rivendicano il merito delle imprese riuscite, mentre le sconfitte sono attribuite a uno solo.

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Iniquissima haec bellorum conditio est, prospera omnes sibi vindicant, adversa uni imputantur.

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Le cose lontane sono credute maggiori.

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Maiora credi de absentibus.

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La stima è maggiore da lontano.

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Maior e longiquo reverentia.

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Nessuno deve essere raffigurato con amore ne' con odio.

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Neque amore quisquam et sine odio dicendum est.

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I popoli non avranno pace senza le armi, ne' vi possono essere armi senza spese, ne' spese senza tributi.

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Neque quies gentium sine armis, neque arma sine stipendiis, neque stipendia sine tributis habere querunt.

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Odio del genere umano.

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Odium generis humani.

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Tutte le cose che ora crediamo antichissime un tempo furono nuove.

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Omnia quae nunc vetustissima credentur nove fuere.

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Senza ira e senza simpatia.

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Sine ira et studio.

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Sarebbe inutile un oratore tra gli innocenti, come un medico tra i sani.

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Supervacuus esset inter innocentes orator sicut inter sanos medicus.

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Dove fanno un deserto lo chiamano pace.

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Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.

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La colpa è dell'uomo se la donna esce dai limiti.

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Viri in eo culpa, si femina modum excedat.

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La prosperità mette gli animi a dura prova, perché le miserie si sopportano, ma la felicità ci corrompe.

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Questa cosa ingiustissima si verifica in ogni guerra; che tutti rivendicano a sé il merito dei successi, mentre la colpa degli insuccessi viene fatta ricadere su uno solo.

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Libertà e altri nomi pomposi sono invocati come pretesti; né mai alcuno volle la schiavitù per gli altri e il potere per sé, che non abbia usurpato queste parole.

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Anche sfortunata l'iniquità trova emuli: che accadrà se prospera e trionfa?

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Invenit aemulos etiam infelix nequitia: quid si floreat vigeatque?

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I benefici sono graditi finché possono essere ricambiati; quando sono troppo grandi, invece di gratitudine generano odio.




Biografia di Publio Cornelio Tacito