Frasi di Niccolò Tommaseo



1/18

Mio Dio, tutte le donne pubbliche con le quali ho peccato, beatele!

2/18

Non sempre chi s'arrabbia ha torto; il vile non va in collera mai.

3/18

Certe carezze ai sinceri fanno schifo, ai cauti paura.

4/18

Certuni si lascerebbero prima tagliare la mano che perdere un guanto.

5/18

L'abito è grande maestro, ma di per sé insufficiente, se non vi si aggiunga la ragione pensata e la volontà di quello a che l'uomo si viene abituando.

6/18

Dignità del vecchio è la sua canizie: e la vecchiaia è corona al suo capo, se accompagnata a bontà.

7/18

Nelle cose del mondo, non è il sapere, ma il volere che può; e laddove molti hanno volere fiacchissimo, giunge a poter di molto anche un fiacco che voglia.

8/18

L'arte di farsi amare e stimare è l'arte di ben conoscere il fine non delle azioni altrui ma sì delle proprie.

9/18

Le fornaie son use proverbiarsi e non le sacre muse.

10/18

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria.

11/18

La poesia è la parola de' secoli.

12/18

Nelle cose del mondo, non è il sapere, ma il volere che può.

13/18

Il riposo a voi non sia letargo, ma preparamento di nuove forze e pensieri.

14/18

Una signora già di là de' quaranta, in quel dubbio autunno della vita, che non sai se aprir le finestre al sole o chiuderle al vento.

15/18

Son più le noie comperate a contanti che le gratuite.

16/18

Tra il piacere e il dolore è un vuoto che si chiama noia.

17/18

Le circostanze che risultino evidentemente dalle cose premesse, bisogna saperle omettere.

18/18

Spesso accade che gl'infelici avviliti dal prepotente s'ingegnino di più e più avvilirsi tra loro.




Biografia di Niccolò Tommaseo