Frasi di Luigi Tansillo



1/9

Che avviso non saria d'un saggio e scaltro
perdere un ben per acquistane un altro.

2/9

Ch'i' cadrò morto a terra, ben m'accorgo:
ma qual vita pareggia al morir mio?

3/9

Oh fortuna volubile e leggiera!
Appena vidi il Sol, che ne fui privo.
E al cominciar del dì giunse la sera.

4/9

Gonvien che sia del ceppo chi è del ramo.

5/9

Quante ceneri e polvi giaccion, forse,
per queste glebe seminate e sparse,
ch'eran donne leggiadre; ed, al fin corse,
fûr da la terra sfatte e dal foco arse...

6/9

Ogni uom tre luoghi di fuggir si studi,
che son dannosi e disagiati et egri:
l'Acerra e Fuoragrotta e le Paludi.

7/9

Appena vidi il Sol che ne fui privo.

8/9

Amor m'impenna l'ale, e tanto in alto
le spiega l'animoso mio pensiero,
che, ad ora ad ora sormontando, spero
a le porte del ciel far novo assalto.

9/9

Il mondo ancor potrà di te ben dire:
questi aspirò a le stelle: e, se non giunse,
la vita venne men, non già l'ardire.




Biografia di Luigi Tansillo