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Io sfoglio gli antichi saggi e vi ritrovo i miei pensieri più moderni.
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Si può rimpiangere un regime che scriveva dio con la minuscola e Kgb maiuscolo?
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Un uomo d'ingegno sa di possedere sempre molto, non si rammarica di dover dividere con altri.
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Sono infinitamente difficili tutti gli inizi, quando la semplice parola deve smuovere l'inerte macigno della materia. Ma non c'è altra strada se tutta la materia non è più tua, non è più nostra. Anche un grido può provocare una valanga in montagna.
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Il popolo ha indubbiamente diritto al potere, ma quel che vuole il popolo non è il potere (solo un due per cento lo desidera), bensì, prima di tutto, un ordine stabile.
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Bisogna saper migliorare con pazienza quanto ogni giorno ci offre.
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Qual è il peggior nemico del prigioniero? Un altro prigioniero.
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Nella vita sociale, libertà e uguaglianza tendono a escludersi reciprocamente, sono antagoniste: infatti, la libertà distrugge l'uguaglianza sociale, è proprio questa una della funzioni della libertà, mentre l'uguaglianza limita la libertà, perché diversamente non vi si potrebbe giungere.
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Sarebbe assolutamente vano sperare che la rivoluzione possa rigenerare la natura umana.
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Chi ha imparato due mestieri, può impararne dieci.
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Il lavoro è come un palo: ha due capi. Se lavori per uno che se ne intende gli dai la qualità, ma se lo fai per uno stupido, basta contentare l'occhio.
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Gli uomini hanno finito per convincersi, partendo dalle loro stesse disgrazie, del fatto che le rivoluzioni distruggono il carattere organico della società; che danneggiano il corso naturale della vita; che annientano i migliori elementi della popolazione dando campo libero ai peggiori; che nessuna rivoluzione può arricchire un Paese.