Biografia di Ruzante

 Ruzante
Nazione: Italia    
Angelo Beolco, detto Ruzante, nacque a Padova, probabilmente nel 1496 e morì sempre a Padova il 17 marzo 1542. Fu scrittore, drammaturgo e attore di teatro.

Nacque da un padre ricco e colto, il medico e professore universitario Giovan Francesco Beolco, e da una madre di umili origini, forse una fantesca di casa di nome Maria.

Nonostante la sua condizione di figlio illegittimo, fu accolto pienamente nella casa paterna, dove ricevette un'educazione classica di alto livello, entrando presto in contatto con i principali intellettuali umanisti del Veneto, tra cui Sperone Speroni, Pietro Bembo e soprattutto Alvise Cornaro, nobile mecenate e proprietario terriero che divenne il suo principale protettore.

Per Cornaro, Ruzante amministrò i beni rurali nelle campagne padovane, un'esperienza che lo immerse profondamente nel mondo contadino, influenzando il suo teatro rusticano e la creazione del personaggio omonimo, un veneto spaccone e beffardo che egli interpretò con maestria, fondendo la propria identità con quella del suo alter ego scenico.

Già nella prima giovinezza, intorno ai 21 anni, esordì come autore teatrale con la Pastoral nel 1521 (ma secondo alcuni nel 1518), una commedia in versi rappresentata al matrimonio di Federico Gonzaga da una compagnia di giovani aristocratici padovani, seguita dalla celebre Betìa, che delineò compiutamente il personaggio di Ruzante in un intreccio comico-farsesco.

Dopo il 1528, compose le sue opere più mature, tra cui Moscheta, Parlamento, Bifora, la Seconda orazione e il Dialogo facetissimo, tutte in dialetto padovano, che mescolavano satira sociale, linguaggio popolare e critica alla guerra. Nel frattempo frequentava assiduamente il circolo di Cornaro e recitava alla sua corte.

Morì a Padova il 17 marzo 1542, proprio nella casa del suo protettore Cornaro, lasciando un'impronta teatrale innovativa che influenzò il Rinascimento veneto.


Frasi di Ruzante

Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

L'è miegio viver poltron, ca morir valent'omo.


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