1/45
Quando i pensieri sono troppo ben ordinati, hanno l'aria di essere meno sinceri.
2/45
To be adult is to be alone.
3/45
Essere adulti significa essere soli.
4/45
È meglio ammirare sinceramente un falso capolavoro che ammirare falsamente un vero capolavoro.
5/45
Un amico è un uomo che trova più credito di chiunque altro quando parla male di noi.
6/45
È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.
7/45
Forse il pessimista è in errore quando afferma il nulla, ma si ammetterà che ha molte scuse per il suo pronostico atroce.
8/45
Negli istanti in cui la vita ci appare tollerabile, non le domandiamo di avere un senso; è la disperazione del cuore che induce lo spirito ad essere troppo esigente.
9/45
Non si deve eludere l'incomprensibile, ma nemmeno servirsene come spiegazione.
10/45
Per salvare la nozione di responsabilità individuale, bisognerebbe, credo, arrivare fino ad ammettere che si sia responsabili dei propri cromosomi.
11/45
Si assolve la macchina umana che fa il male funzionando male, si condanna quella che lo fa funzionando bene.
12/45
Meno si crede in Dio, più si capisce che gli altri ci credano.
13/45
Se si nega un'anima agli animali, perché gli esseri umani ne avrebbero una?
14/45
Condannare il colpevole è necessario. Ma è odioso, poiché egli era determinato. Non è possibile alcuna soluzione umana là dove i dati del problema sono inumani.
15/45
Gli uomini non conosceranno mai abbastanza la contingenza della loro persona, e a quanto poco debbano di non essere quello che disprezzano.
16/45
La credenza nell'immortalità dell'individuo potrebbe essere considerata come un turbamento dell'immagine del corpo, ma nel tempo, non nello spazio: ci aggiungiamo nel tempo, come alcuni malati si aggiungono un membro illusorio.
17/45
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
18/45
La scienza ci ha reso dei, prima ancora che fossimo degni di essere uomini.
19/45
Se Dio trasparisse nella struttura degli esseri, i biologi sarebbero troppo favoriti rispetto ai comuni mortali.
20/45
Tutta la diversità umana è il prodotto della varietà quasi infinita delle combinazioni di geni. Noi tutti siamo formati della stessa polvere cromosomica, nessuno di noi ne possiede un solo granello che possa rivendicare come suo. È il nostro insieme che ci appartiene e ci fa nostri: noi siamo un mosaico originale di elementi banali.
21/45
Ricerca scientifica: la sola forma di poesia che sia retribuita dallo stato.
22/45
Uno dei rischi di scrivere delle massime è che ci si mette nella condizione di essere citati.
23/45
Un des dangers d'écrire des maximes, c'est qu'on se met dans le cas d'être cité.
24/45
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
25/45
La morte prematura di un grande scienziato rallenta l'umanità, quella di un grande scrittore la frustra.
26/45
Non posso arrivare a credere che, da morti, si sia meno morti di quando si sia addormentati.
27/45
Se uno uccide un uomo è un assassino; ne uccide un milione, è un conquistatore; li uccide tutti, è un dio.
28/45
Tutto quello che un individuo è, in bene o in male, lo è per aver ricevuto dai suoi genitori alcune molecole e per aver subìto alcune influenze esterne. Le nostre ricompense o i nostri castighi derivano sempre dalla chimica e dalla sorte.
29/45
Non dovremmo né rispettare i vecchi errori né stancarci delle vecchie verità.
30/45
Da quando è apparsa la specie umana, la superficie della terra ha cambiato aspetto molte volte. Il nostro patrimonio ereditario è più stabile di un continente.
31/45
Non credere che una cosa esista perché sarebbe troppo spaventoso se non esistesse. L'orribile non costituisce una prova.
32/45
Odiamo quelli che, con il loro rancore, ci fanno rimangiare i nostri torti.
33/45
Non vorrei un paradiso dove non si avesse il diritto di preferire l'inferno.
34/45
L'uomo può illudersi d'essere ciò che di meglio viene prodotto nel laboratorio dell'ignoto.
35/45
Opera dell'uomo, la scienza è sicuramente incerta, relativa, soggettiva, frammentaria, provvisoria. Ma constatandolo, che cosa guadagna l'anti-scienza?
36/45
Forse, non tanto per il suo crimine vogliamo punire quest'uomo, quanto per il turbamento in cui ci mette differendo da noi soltanto per il suo delitto.
37/45
L'uomo è un miracolo senza interesse.
38/45
Non esiste felicità intelligente.
39/45
La sola cosa di cui sono veramente sicuro è che noi siamo della stessa stoffa delle bestie; e se abbiamo un'anima immortale, bisogna che ve ne sia una anche negli infusori che stanno nel retto delle rane.
40/45
Riserviamo la nostra indulgenza ai vizi che non ci tentano.
41/45
Non vi sono lacrime così perfide come quelle di cui lei fingerà di risparmiarti lo spettacolo.
42/45
Illudersi di migliorare l'ereditarietà umana migliorando l'ambiente sociale è quasi tanto ingenuo quanto credere che si potrebbe far nascere un bambino bianco da genitori negri, dopo averli verniciati di bianco.
43/45
La mente più alta non ha forse la prerogativa per comprendere l'universo; ma l'ultimo dei cuori che soffrono ha il diritto di accusarlo.
44/45
La società ha senza dubbio il diritto di proteggersi contro i protoplasmi antisociali; ma bisogna bene che sappia che, quando crede di punire un uomo, non punisce mai che un uovo o delle circostanze.
45/45
Lo spaventoso, morendo, è di scomparire senza aver capito. Il crimine della morte non è quando ci uccide, ma quando nel troncare la nostra angoscia le conferisce l'eternità.