Biografia di Alain Robbe-Grillet

Alain Robbe-Grillet
Nazione: Francia    
Alain Robbe-Grillet nacque a Brest, Francia il 18 agosto 1922 e morì a Caen, Francia il 18 febbraio 2008. Fu scrittore, saggista, sceneggiatore e regista.

Nacque in Bretagna, in una famiglia di ingegneri e scienziati che gli trasmise fin da giovane una sensibilità per la precisione, la misura e l'osservazione, elementi che avrebbero segnato profondamente il suo stile narrativo e la sua visione del mondo.

Studiò a Parigi e nel 1945 si laureò all'Institut National d'Agronomie, lavorando poi come statistico all'Institut National de la Statistique dal 1945 al 1948 e come ingegnere agronomo all'Institut des fruits et agrumes coloniaux dal 1949 al 1951. Queste esperienze lo portarono in Marocco, in Guinea francese, Guadalupa e Martinica e gli diedero un contatto diretto con le realtà coloniali e con la complessità sociale e culturale delle colonie.

In quegli anni Robbe‑Grillet cominciò a scrivere romanzi, pubblicando il primo, Les gommes ("Le gomme"), nel 1953, un testo che superficialmente ricalca la struttura di un romanzo poliziesco ma che, in realtà, propone una narrazione circolare e ambigua, centrata sul tema del destino e sulla figura di un detective che cerca l'assassino di un omicidio che non si è ancora verificato: per scoprire di essere lui stesso destinato a compierlo, un'opera che gli valse il Prix Fénéon e lo impose come figura di spicco della nuova narrativa francese.

Seguirono nel 1955 Le voyeur, premiato con il Prix des Critiques, e nel 1957 La jalousie ("La gelosia"), considerato il suo capolavoro, in cui la gelosia del protagonista si dissolve in una descrizione maniacale degli oggetti e degli spazi, fino a rendere quasi irrilevante la vicenda narrativa e a privilegiare l'osservazione neutra e impersonale, in linea con la sua teoria del "nuovo romanzo".

Robbe‑Grillet divenne così il capofila del movimento del nouveau roman, teorizzato nel saggio Pour un nouveau roman (1963), in cui sosteneva la necessità di superare i modelli tradizionali del romanzo realistico, rifiutando l'idea di un narratore onnisciente, di una trama lineare e di personaggi psicologizzati, per privilegiare la descrizione oggettiva, la ripetizione, la frammentazione temporale e la centralità dell'oggetto, influenzando profondamente la narrativa europea del secondo Novecento.

Parallelamente alla scrittura, si dedicò al cinema, collaborando come sceneggiatore con Alain Resnais per il celebre film L'année dernière à Marienbad (1961), che applica ai meccanismi del cinema le stesse strategie narrative del nouveau roman, e realizzando come regista opere come L'immortelle (1963), Trans‑Eurasia Express (1966) e Glissements progressifs du plaisir (1974), film in cui esplora temi come il voyeurismo, il doppio, il corpo come testo e la costruzione artificiale della realtà.

Nel 1960 firmò il Manifesto dei 121 a sostegno della lotta di liberazione algerina, prendendo posizione contro la guerra coloniale e schierandosi apertamente a favore dell'indipendenza dell'Algeria, una scelta che lo mise in contrasto con buona parte dell'establishment culturale francese, ma che testimonia il suo impegno politico e morale, coerente con la sua visione critica del potere e delle istituzioni.

Continuò a pubblicare romanzi come Dans le labyrinthe (1959), La maison de rendez‑vous (1965), Projet pour une révolution à New York (1970), Topologie d'une cité fantôme (1976) e Djinn (1981), oltre a testi teorici e autobiografici, mantenendo fino agli ultimi anni un ruolo di riferimento nella cultura letteraria e cinematografica francese.

Morì all'età di 85 anni; la sua attività di scrittore, teorico e regista ha ridefinito i confini del romanzo moderno e del cinema d'autore, aprendo la strada a generazioni di autori che hanno continuato a esplorare le potenzialità del linguaggio e della forma.


Frasi di Alain Robbe-Grillet

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Per l'umanità prevedo l'avanzata del cretinismo.


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