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L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.
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Ad amare l'umanità, è d'uopo saper mirare, senza scandalezzarsi, le sue debolezze, i suoi vizi.
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Non disonorare il sacro nome d'amico, dandolo ad uomo di niuna o poca virtù.
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Per credere, è d'uopo voler credere, è d'uopo amare fortemente il vero.
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Quand'hai commesso un torto, non mentir mai per negarlo od attenuarlo. Debolezza turpe è la menzogna. Concedi d'avere errato; qui v'è magnanimità; e la vergogna che ti costerà il concedere, ti frutterà la lode de' buoni.
6/14
Tutto ciò che impari, t'applica ad impararlo con quanta più profondità è possibile. Gli studi superficiali producono troppo spesso uomini mediocri e presuntuosi.
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Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
8/14
La gratitudine è l'anima della religione, dell'amor filiale, dell'amore a quelli che ci amano, dell'amore alla società umana, dalla quale ci vengono tanta protezione e tante dolcezze.
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Bella è sempre la pietà verso gl'infelici; sino verso i rei. La legge può aver diritto di condannarli; l'uomo non ha mai diritto d'esultare del lor dolore, né di dipingerli con colori più neri del vero.
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Vederti, udirti e non amarti... umana
cosa non è.
11/14
Non v'è in terra virtù senza pianto.
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Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo; egli sente che tradisce un dovere e si degrada.
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Curioso fatto, che il vivere arrabbiato piaccia tanto! Vi si pone una specie d'eroismo. Se l'oggetto contro cui ieri si fremeva è morto, se ne cerca subito un altro. "Di chi mi lamenterò oggi? Chi odierò? sarebbe mai quello il mostro? Oh gioia! L'ho trovato."
14/14
L'uomo infelice ed arrabbiato è tremendamente ingegnoso a calunniare i suoi simili e lo stesso Creatore. L'ira è più immorale, più scellerata che generalmente non si pensa.