Biografia di Roman Payne
Nazione: Stati Uniti d'America
Roman Payne nacque a Seattle, Washington nel 1977. È poeta e scrittore.
Da ragazzo, fu mandato in un conservatorio d'arte cattolico con la speranza di diventare un pittore ecclesiastico, eccellendo in arti visive, musica e letteratura fino ai 18 anni, quando abbandonò ogni istruzione formale per una vita itinerante spinta dalla voglia di viaggiare.
La sua odissea iniziò nel 1995 a Vancouver, dove vendette quadri per strada nel West End, seguito da una breve storia d'amore che lo portò a Hollywood, dove smise di dipingere e si concentrò sulla chitarra a dodici corde; dopo la fine della relazione, vagabondò senza meta nel Parco di Yosemite e nel Deserto del Mojave saltando sui treni e facendo autostop.
Nel 1996 a San Francisco lavorò come guardia notturna in una fumeria d'oppio di Chinatown, componendo le prime poesie e canzoni sopravvissute come The wayfarer e On my merry way, convinto che il suo futuro fosse nella musica.
Nel 1997 arrivò a New Orleans facendo autostop, accolto dal poeta francese Philippe Lijour che gli offrì asilo negli ex alloggi degli schiavi; lì suonò nei bar del Quartiere Francese, lavorò come barista e si dedicò al gioco d'azzardo, vivendo in povertà ma con grande creatività in un appartamento su Bourbon Street tra artisti, ubriaconi e criminali, vincendo e perdendo somme ai tavoli fluviali del Mississippi fino a sommergersi di debiti e partire nel 1998 per Città del Messico.
Condivise un seminterrato a Coyoacán con l'espatriato Jeff Eaton, scrivendo per il suo giornale clandestino finché Eaton non morì in una rissa; Payne proseguì in America Centrale al "Río del Muerto", lavorando nelle miniere e raccogliendo pietre semipreziose, scrivendo racconti come Occurrence al Río Márron e poesie come The Brazilian streets, completando The slave quarters. Incontrò casualmente una giovane ebrea di Boston, figlia di un diplomatico, che lo portò in prima classe nel Massachusetts, dove visse a Louisburg Square in una relazione burrascosa conclusasi a fine 1998.
A New York, nel 1999, alloggiò al Gershwin Hotel e poi a Mott Street a Nolita, perdendo interesse per la musica professionale e maturando nella prosa con racconti come The city alchemist, decidendo che la letteratura sarebbe stata la sua vocazione.
Vendette opere sufficienti per volare in Europa, visitando Lijour in Bretagna, stabilendosi a Rennes al n. 6 di Rue Saint Louis, dipingendo, scrivendo The ideasmith e Bohemia, pubblicando The old century con poesie come Songs from the dawn and the coming down.
Nel 2000 tornò a Rennes per un romanzo perduto, viaggiò in Spagna, Europa orientale e Russia, si stabilì a Parigi in Rue Martel e Rue des Fossés St. Bernard, soffrendo un crollo nervoso, un incidente alla mano e furti di manoscritti che lo portarono a Amsterdam e poi, nell'agosto 2001, a New York a Greenpoint, Brooklyn, lavorando in uno squallido squallido post-11 settembre.
La svolta arrivò nel 2002 con la vendita di Sister & brother e un incarico in Sri Lanka, seguito da Turchia e Grecia; a 27 anni, nel gennaio 2004 tornò a Parigi per scrivere Crépuscule, primo romanzo pubblicato da ModeRoom Press, ispirato a una passionale storia con la modella russa Anastasia Mironova, turbata da scandali e carcere.
Nel 2005 iniziò Cities & Countries viaggiando nei Balcani, completandolo nel 2006 insieme alla poesia The basement trains; dopo peripezie tra California, Seattle (coinvolto brevemente in contraffazione di valuta e pericolosi criminali), Hawaii e Galizia, si stabilì definitivamente a St-Germain-des-Prés, completando un terzo romanzo epico e lavorando a teatro e nuovi libri, evolvendo da vagabondo multitalentuoso a romanziere nomade.
Da ragazzo, fu mandato in un conservatorio d'arte cattolico con la speranza di diventare un pittore ecclesiastico, eccellendo in arti visive, musica e letteratura fino ai 18 anni, quando abbandonò ogni istruzione formale per una vita itinerante spinta dalla voglia di viaggiare.
La sua odissea iniziò nel 1995 a Vancouver, dove vendette quadri per strada nel West End, seguito da una breve storia d'amore che lo portò a Hollywood, dove smise di dipingere e si concentrò sulla chitarra a dodici corde; dopo la fine della relazione, vagabondò senza meta nel Parco di Yosemite e nel Deserto del Mojave saltando sui treni e facendo autostop.
Nel 1996 a San Francisco lavorò come guardia notturna in una fumeria d'oppio di Chinatown, componendo le prime poesie e canzoni sopravvissute come The wayfarer e On my merry way, convinto che il suo futuro fosse nella musica.
Nel 1997 arrivò a New Orleans facendo autostop, accolto dal poeta francese Philippe Lijour che gli offrì asilo negli ex alloggi degli schiavi; lì suonò nei bar del Quartiere Francese, lavorò come barista e si dedicò al gioco d'azzardo, vivendo in povertà ma con grande creatività in un appartamento su Bourbon Street tra artisti, ubriaconi e criminali, vincendo e perdendo somme ai tavoli fluviali del Mississippi fino a sommergersi di debiti e partire nel 1998 per Città del Messico.
Condivise un seminterrato a Coyoacán con l'espatriato Jeff Eaton, scrivendo per il suo giornale clandestino finché Eaton non morì in una rissa; Payne proseguì in America Centrale al "Río del Muerto", lavorando nelle miniere e raccogliendo pietre semipreziose, scrivendo racconti come Occurrence al Río Márron e poesie come The Brazilian streets, completando The slave quarters. Incontrò casualmente una giovane ebrea di Boston, figlia di un diplomatico, che lo portò in prima classe nel Massachusetts, dove visse a Louisburg Square in una relazione burrascosa conclusasi a fine 1998.
A New York, nel 1999, alloggiò al Gershwin Hotel e poi a Mott Street a Nolita, perdendo interesse per la musica professionale e maturando nella prosa con racconti come The city alchemist, decidendo che la letteratura sarebbe stata la sua vocazione.
Vendette opere sufficienti per volare in Europa, visitando Lijour in Bretagna, stabilendosi a Rennes al n. 6 di Rue Saint Louis, dipingendo, scrivendo The ideasmith e Bohemia, pubblicando The old century con poesie come Songs from the dawn and the coming down.
Nel 2000 tornò a Rennes per un romanzo perduto, viaggiò in Spagna, Europa orientale e Russia, si stabilì a Parigi in Rue Martel e Rue des Fossés St. Bernard, soffrendo un crollo nervoso, un incidente alla mano e furti di manoscritti che lo portarono a Amsterdam e poi, nell'agosto 2001, a New York a Greenpoint, Brooklyn, lavorando in uno squallido squallido post-11 settembre.
La svolta arrivò nel 2002 con la vendita di Sister & brother e un incarico in Sri Lanka, seguito da Turchia e Grecia; a 27 anni, nel gennaio 2004 tornò a Parigi per scrivere Crépuscule, primo romanzo pubblicato da ModeRoom Press, ispirato a una passionale storia con la modella russa Anastasia Mironova, turbata da scandali e carcere.
Nel 2005 iniziò Cities & Countries viaggiando nei Balcani, completandolo nel 2006 insieme alla poesia The basement trains; dopo peripezie tra California, Seattle (coinvolto brevemente in contraffazione di valuta e pericolosi criminali), Hawaii e Galizia, si stabilì definitivamente a St-Germain-des-Prés, completando un terzo romanzo epico e lavorando a teatro e nuovi libri, evolvendo da vagabondo multitalentuoso a romanziere nomade.
Frasi di Roman Payne
Per ora abbiamo un totale di 4 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Solo attraverso i viaggi possiamo sapere dove c'è qualcosa che ci appartiene oppure no, dove siamo amati e dove siamo rifiutati.
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