Frasi di Cesare Pavese



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Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.

2/28

La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.

3/28

Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato.

4/28

Niente è più inabitabile di un posto dove siamo stati felici.

5/28

E che centomila abbiano avuto delusioni, diminuisce forse il dolore di chi viene deluso?

6/28

Ma ricordati sempre che i mostri non muoiono. Quello che muore è la paura che t'incutono.

7/28

La ricchezza della vita è fatta di ricordi dimenticati.

8/28

Non so chi ha detto che bisogna andar cauti, quando si è ragazzi, nel fare progetti, poiché questi si avverano sempre nella maturità.

9/28

La noia, l'insoddisfazione, è la molla prima di qualunque scoperta poetica, piccola o grande.

10/28

Si resiste a star soli finché qualcuno soffre di non averci con sé, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.

11/28

É religione anche non credere in niente.

12/28

Segno certo d'amore è desiderare di conoscere, rivivere l'infanzia dell'altro.

13/28

L'unica gioia al mondo è cominciare.
È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante.

14/28

Non c'è cosa più amara dell'alba di un giorno
in cui nulla accadrà. Non c'è cosa più amara
che l'inutilità.

15/28

Lavorare stanca.

16/28

L'uomo è come una bestia, che vorrebbe far niente.

17/28

Lavorare offende anche l'aria.

18/28

Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.

19/28

Quel che cerco l'ho nel cuore, come te.

20/28

Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla, ora soltanto, per la prima volta.

21/28

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

22/28

Amore è desiderio di conoscenza.

23/28

Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.

24/28

L'angoscia vera è fatta di noia.

25/28

Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.

26/28

Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.

27/28

Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità. Allora perdoniamo.

28/28

Ti amo.
Di questa parola so tutto il peso, l'orrore e la meraviglia, eppure te la dico, quasi con tranquillità. L'ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.




Biografia di Cesare Pavese