Frasi di Alexander Pope

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Le parole sono come le foglie, dove abbondano raramente nascondono un frutto.

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Bisogna insegnare agli uomini avendo l'aria di non insegnare affatto, proponendo loro cose che non sanno come se le avessero soltanto dimenticate.

53/66

L'ultima e più grande fra le arti, l'arte di cancellare.

54/66

Che atroci offese nascono da cause amorose, che dispute pesanti sono generate da cose banali.

55/66

Gli sciocchi ammirano, ma gli uomini di buon senso approvano.

56/66

Quando gli uomini diventano virtuosi in vecchiaia, semplicemente sacrificano a Dio gli avanzi del Diavolo.

57/66

Un pò di sapere è pericoloso: bevi a fondo dalla sorgente pieria, o non gustarne affatto: lì brevi sorsi inebriano il cervello, e il berne molta di nuovo lo rischiara.

58/66

Le parole sono come foglie; e là dove abbondano, è raro che sotto vi si trovi molto frutto.

59/66

Non ho mai conosciuto in vita un uomo che non sapesse sopportare le sventure altri con perfetta rassegnazione cristiana.

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La vera scioltezza nello scrivere viene dall'arte, non dal caso, così come si muovono con più agilità coloro che hanno imparato a danzare. Non basta che nessuna durezza offenda l'orecchio, bisogna anche che il suono sembri far eco al significato.

61/66

Non essere il primo a tentare il nuovo, ma neanche l'ultimo a mettere da parte il vecchio.

62/66

I folli si precipitano là dove gli angeli non oserebbero posare il piede.

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Know then thyself, presume not God to scan;
the proper study of mankind is man.

64/66

Tutto sembra impuro agli impuri, come tutto sembra giallo all'occhio dell'itterico.

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Conosci dunque te stesso, e non avere la presunzione di scandagliare il mistero di Dio; studio dell'umanità deve essere l'uomo.

66/66

Un partito è la follia di molti a beneficio di alcuni.


Biografia di Alexander Pope