Frasi di Stéphane Mallarmé



1/24

Moda: la dea dell'apparenza.

2/24

Non si scrive un poema con le idee, ma con le parole.

3/24

Amo l'orrore d'esser vergine.

4/24

Dare un senso più puro al linguaggio della tribù.

5/24

Evocare, in un'ombra apposita, l'oggetto taciuto, con parole allusive, mai dirette, che si riducono a silenzio uguale, comporta tentativo vicino a creare...

6/24

La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri.

7/24

Il casuale dev'essere bandito dall'opera moderna, e può essere soltanto simulato.

8/24

Il mondo è fatto per finire in un bel libro.

9/24

Nominare un oggetto equivale a sopprimere i tre quarti del godimento della poesia, che è dato dall'indovinare poco a poco: suggerirlo, ecco il sogno.

10/24

È Poesia il sublime mezzo per il quale la parola conquista lo spazio a lei necessario: comporre versi è un'attività che si potrebbe definire testografica.

11/24

O poeti, siete sempre stati orgogliosi; siate più, diventate sprezzanti.

12/24

Tel qu'en Lui-même enfine l'éternité le change,
le Poëte suscite avec un glaive nu
son siècle épouvanté de n'avoir pas connu
que la mort triomphait dans cette voix étrange.

13/24

I governi cambiano, la prosodia resta sempre intatta.

14/24

Ce n'est point avec des idées que l'on fait des vers... C'est avec des mots.

15/24

Donner un sens plus pur aux mots de la tribu.

16/24

Nominare un oggetto significa distruggere tre quarti del godimento della poesia, che è fatto della gioia di indovinare a poco a poco, suggerirlo, ecco il sogno.

17/24

Ogni scrittore completo finisce per diventare un umorista!

18/24

Dove fuggire nella rivolta inutile e perversa?
Sono ossessionato.
L'Azzurro! L'Azzurro! L'Azzurro! L'Azzurro!

19/24

Sì, che la letteratura esista, e se si vuole sola, a eccezione di tutto.

20/24

L'inverno, stagione dell'arte serena, il lucido inverno.

21/24

Che le masse leggano la morale ma di grazia non gli date da rovinare la nostra poesia.

22/24

L'oggi, vergine, vivace e bello.

23/24

Il senso popolare fa di "triste" un peggiorativo; l'allegria è il segno delle grandi cose, ma può essere ironia.

24/24

Mentre l'eternità infine si trasforma,
il Poeta risveglia con una spada sguainata
il suo secolo, terrorizzato di non aver saputo
che la morte ha trionfato in questa strana voce.




Biografia di Stéphane Mallarmé