Biografia di Luigi Mercantini

Luigi Mercantini
Nazione: Italia    
Luigi Mercantini nacque a Ripatransone (AP) il 19 settembre 1821 e morì a Palermo il 17 novembre 1872. Fu poeta e patriota.

Il suo ambiente familiare lo mise presto in relazione con il mondo ecclesiastico e culturale del tempo. Da ragazzo seguì la famiglia a Fossombrone (PU), dove studiò nel seminario locale; grazie a questa formazione, già in giovane età mostrò una buona preparazione letteraria e un interesse per gli studi umanistici, tanto che nel 1841 divenne bibliotecario comunale e poi insegnante di retorica ad Arcevia (AN).

La sua giovinezza fu segnata anche da un progressivo avvicinamento agli ideali patriottici del Risorgimento. Dopo un periodo in cui guardò con speranza alle riforme di Pio IX, Mercantini prese parte nel 1849 alla difesa di Ancona, città che aveva aderito alla Repubblica Romana e che fu assediata dagli austriaci.

La caduta della città lo costrinse all'esilio, prima a Corfù e poi a Zante, e proprio in quel contesto entrò in contatto con alcuni protagonisti del patriottismo italiano come Daniele Manin, Niccolò Tommaseo e Gabriele Pepe.

Rientrato nel circuito culturale italiano, Mercantini continuò a unire poesia e impegno civile. Tra le sue opere più note si ricordano il poemetto Tito Speri del 1853, La spigolatrice di Sapri del 1857, Patrioti e All'Alpi andiamo. La spigolatrice di Sapri è rimasta la sua composizione più famosa, perché trasformò in voce poetica l'epopea risorgimentale e rese popolare la figura di Carlo Pisacane.

Un momento decisivo della sua carriera fu l'incontro con Giuseppe Garibaldi nel 1858, che gli chiese di scrivere un inno capace di accompagnare l'azione patriottica; da quell'incarico nacque appunto l'Inno di Garibaldi (titolo originale Canzone Italiana), uno dei canti più diffusi del Risorgimento musicato da Alessio Olivieri.

Dopo questi anni di intensa attività, Mercantini proseguì anche come docente: insegnò a Bologna e poi ottenne la cattedra di letteratura italiana all'Università di Palermo, dove morì nel 1872. La sua figura resta quella di un poeta che seppe fondere formazione classica, esperienza civile e propaganda patriottica, lasciando testi che ebbero grande fortuna tra Ottocento e Novecento.


Frasi di Luigi Mercantini

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Eran trecento, eran giovani e forti
e sono morti!


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