Frasi di Claudio Magris



1/16

Pure la felicità ha bisogno di un certo oblio di se stessi e di dire, con Nietzsche, "che cosa importa di me!".

2/16

History shows that it is not only senseless and cruel, but also difficult to state who is a foreigner.

3/16

Nell'alienazione universale l'unica autenticità possibile è quella riflessa e relativa.

4/16

La letteratura insegna a varcare i limiti, ma consiste nel tracciare i limiti, senza i quali non può esistere nemmeno la tensione a superarli.

5/16

Scrivere significa sapere di non essere nella Terra Promessa e di non potervi arrivare mai, ma continuare tenacemente il cammino nella sua direzione, attraverso il deserto.

6/16

Si può avere o non avere la fede, ma la ragione non consiste nell'averla o non nell'averla, bensì nel modo in cui si articola.

7/16

Ogni viaggio è una resistenza alla privazione, perché si viaggia non per arrivare ma per viaggiare e fra gli indugi brilla il puro presente.

8/16

La storia dimostra che non solo è insensato e crudele, ma è anche difficile, stabilire chi sia uno straniero.

9/16

Io penso che le frontiere vadano superate, ma anche mantenute assieme alla propria identità. Un modo corretto di viverle è sentirsi anche dall'altra parte.

10/16

Mettersi a tavola è un modo di far ordine, di arginare il caos, di dedicare alla nostra carne, fragile, peritura e destinata a corrompersi, l'attenzione e il rispetto che essa, in alcuni momenti "gloriosa", come dice la fede, merita.

11/16

La prima frontiera che l'uomo supera, è quando lascia il padre e la madre. Ma non li rinnega. Io non difendo la diaspora, però credo che lì si sia formata la resistenza interiore, la capacità che ha fatto dell'ebreo il simbolo dell'universale umano.

12/16

La letteratura è un continuo viaggio fra la scrittura diurna e quella notturna, in cui uno scrittore ascolta e ripete ciò che dicono i suoi demoni.

13/16

L'Italiano è la lingua della dilazione e dell'accomodamento con l'insostenibile, buona per divagare e confondere un po' il destino a furia di chiacchiere.

14/16

La famiglia diventa una istituzione convenzionale e quindi soffocante, che non potenzia ma tarpa l'individuo.

15/16

La letteratura è un continuo viaggio fra la scrittura diurna, in cui un autore si batte per i propri valori e i propri dèi, e quella notturna, in cui uno scrittore ascolta e ripete ciò che dicono i suoi demoni, i sosia che abitano nel fondo del suo cuore, anche quando dicono cose che smentiscono i suoi valori.

16/16

La letteratura s'incrocia col diritto, perché entrambi hanno a che fare con il male, con lo scontro, con la colpa, con la vischiosa complessità della vita e con gli abusi del cuore umano, con la contraddizione insita in un'azione giuridicamente e penalmente punibile ma eticamente lodevole o addirittura necessaria.




Biografia di Claudio Magris