Biografia di Cilibi Moise

Cilibi Moise
Nazione: Romania    
Froim Moise nacque a Focșani, Romania nel 1812 e morì a Bucarest il 31 gennaio 1870. Fu umorista, aforista e narratore.

Nacque in Moldavia, all'interno della comunità ebraica, in una famiglia poverissima che lo privò di un'istruzione formale, limitando le sue competenze di lettura e scrittura all'alfabeto ebraico e spingendolo fin da bambino a unirsi ai genitori trasferitisi presto a Bucarest, dove crebbe tra le difficoltà quotidiane del ghetto.

La sua giovinezza fu segnata dalla precarietà economica, lavorando come boccegiu (venditore ambulante), uno dei tanti boccegii che trasportavano merci in fagotti per le strade dei Principati Danubiani. Si guadagnò il nomignolo Cilibi, derivato dal turco çelebi che significava "gentiluomo cortese" o "amabile", per il suo spirito vivace, arguto e ospitale che attirava i passanti intorno alla sua bancarella trasformata in un improvvisato palcoscenico di saggezza popolare.

Viaggiando instancabilmente tra Moldavia e Valacchia, affinò un talento naturale per osservare i caratteri umani e memorizzare proverbi e frasi ad effetto, molti ispirati al Talmud, dettando i suoi aforismi e aneddoti a romeni alfabetizzati poiché incapace di scrivere in caratteri latini.

Diede così vita a 13 o 14 opuscoli umoristici pubblicati tra il 1850 e il 1870, come quelli raccolti da M. Schwarzfeld che mescolavano satira sociale, filosofia morale e umorismo ebraico secolare, rendendolo un personaggio facilmente riconoscibile nelle narrazioni in terza persona.

Tra le sue massime celebri spiccano perle come "Chi distingue l'uomo dall'uomo non è egli stesso un uomo", espressioni umaniste che denunciavano ipocrisie e divisioni.

Era membro attivo della congregazione ebraica di Bucarest, all'interno della quale era conosciuto anche con il nome di Ephraim Moses ben Sender, in stretti rapporti con il Hakham, Moses Gaster, futuro studioso e rabbino che ne rammentò gli incontri nelle sue memorie, e con intellettuali romeni che ne apprezzarono il contributo alla maturazione della letteratura popolare.

Morì a soli 58 anni, stroncato dal tifo esantematico durante un'epidemia, e venne sepolto nel cimitero Filantropia nella sezione ebraica, lasciando moglie e dieci figli in povertà ma un'eredità di oralità geniale celebrata da critici come George Călinescu, che lo definì "genio orale" per l'impatto sul folklore romeno, incarnando lo spirito di un filosofo ambulante che elevò l'umorismo del ghetto a tesoro culturale del XIX secolo.


Frasi di Cilibi Moise

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La volpe ne sa tante, ma ne sa di più chi l'acchiappa.


Leggi le frasi di Cilibi Moise