Frasi di Martin Lutero



1/35

I pensieri non pagano dazio.

2/35

La medicina crea persone malate, la matematica persone tristi e la teologia peccatori.

3/35

Il mondo è come un contadino ubriaco; non si fa tempo ad aiutarlo a montare in sella da una parte, che subito cade dall'altra.

4/35

Le campane rintoccano in modo molto diverso dal solito quando muore un caro amico.

5/35

Si insulta la Parola di Dio quando, nella stessa omelia, si dedica alle indulgenze quasi più tempo che alla Parola.

6/35

Considero un danno minore perdere tutti i propri averi che perdere un amico fedele.

7/35

I medici vogliono fare di me una stella fissa, quando sono un pianeta errante.

8/35

Sii peccatore e pecca da forte, ma con più forza confida e godi in Cristo.

9/35

La Ragione è la più grande puttana del diavolo, di sua natura e maniera d'essere, è una puttana dannosa; è una prostituta, la puttana in potere del diavolo, una puttana rosa dalla rogna e dalla lebbra, che si dovrebbe calpestare e distruggere, lei e la sua sapienza... Meriterebbe che la si relegasse nel più sudicio luogo della casa, nelle latrine.

10/35

La ragione è il più grande nemico che abbia la fede; la ragione non viene mai in aiuto delle cose spirituali ma, più spesso che no, lotta contro il Verbo divino, trattando con disprezzo tutto ciò che emana da Dio.

11/35

Non accetto l'autorità di papi e concili, perché si contraddicono fra loro.

12/35

La legge scopre la malattia, il Vangelo fornisce la medicina.

13/35

Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella.

14/35

La ragione è direttamente opposta alla fede, perciò si deve abbandonarla. Nei credenti deve essere uccisa e sepolta.

15/35

La pace è più importante di ogni giustizia; e la pace non fu fatta per amore della giustizia, ma la giustizia per amor della pace.

16/35

Non può esserci animo cattivo, là dove cantano degli amici.

17/35

Se sei un predicatore della grazia, predica una grazia non finta, ma vera; se è vera grazia sopporta un peccato vero, non finto. Dio non salva i peccatori per finta.

18/35

Un cristiano è perfettamente libero da tutti, soggetto a nessuno. Un cristiano è un servo di tutti, soggetto a tutti.

19/35

La guerra distrugge tutto quello che Dio può dare: la religione, lo stato, il matrimonio, la proprietà, la reputazione, la scienza, ecc.

20/35

Il prezzo della pace non è mai troppo alto: essa infatti porta grande utile a chi l'acquista.

21/35

L'autorità terrena non è stata voluta da Dio per violare la pace e dare inizio alla guerra, ma per mantenere la pace e respingere la guerra.

22/35

In questa vita non saremo mai così puri da compiere un'opera buona senza peccato.

23/35

Se esiste l'inferno, Roma ci sta sopra.

24/35

Chi ha inventato la birra è stato una peste per la Germania. Non è strano che nei nostri paesi tutto sia caro. I cavalli mangiano gran parte dei cereali, poiché noi coltiviamo più avena che grano; poi i bravi contadini e cittadini si bevono quasi la stessa quantità di cereali trasformati in birra.

25/35

Più profonda è la nostra ammirazione per il creato, più grandi sono i miracoli che in esso si scoprono.

26/35

La parola "verità" non si riferisce solo alle parole, ma deve regnare su tutta la vita in generale. Tutto quel che diciamo, pensiamo, viviamo e siamo dev'essere certo e veritiero, affinché non inganniamo non solo il mondo, ma neanche noi stessi.

27/35

Un'autorità saggia deve preoccuparsi molto più di mantenere la pace che di migliorare le leggi.

28/35

All'autorità non bisogna opporsi con la violenza, ma solo professando la verità; se si convince, va bene; se no, tu sei giustificato e patisci l'ingiustizia per amore di Dio.

29/35

L'autorità terrena si fonda sul quarto comandamento, come si può così dimostrare: l'obbedienza è necessaria; anche l'autorità dei genitori è necessaria. Se dunque cessa l'obbedienza verso i genitori e aumenta la disobbedienza dei figli, compito del diritto naturale è di intervenire come tutore dei figli, per aiutare ed educarli. Questo tutore è l'autorità terrena.

30/35

Principi e signori sono dei poveracci. Dunque Nostro Signore non ha ordinato per caso di onorare l'autorità e di pregare per essa.

31/35

È meglio donare un centesimo al proprio prossimo che costruire a san Pietro una chiesa tutta d'oro; la prima cosa infatti è comandata da Dio, la seconda no.

32/35

Si insegni ai cristiani: chi dà ai poveri o presta ai bisognosi agisce meglio che se acquista un'indulgenza.

33/35

Il lavoro in sé è gioia.

34/35

Ciascuno deve condurre una vita che sa che piace a Dio, anche se è disprezzata e poco considerata. Essere servo, cameriera, padre, madre, sono tutti modi di vita fondati e santificati dalla parola di Dio, e che piacciono a Dio.

35/35

Bisogna pregare brevemente, ma spesso e con intensità.




Biografia di Martin Lutero