Frasi di William Faulkner



1/18

Il passato non muore mai. Non è nemmeno passato.

2/18

Solo quando l'orologio si ferma il tempo prende vita.

3/18

Fra il dolore e il nulla io scelgo il dolore.

4/18

Chi scrive deve imparare da sé che la più vile di tutte le cose è avere paura.

5/18

L'uomo non capisce quello che è un bene per lui neanche quando se lo ritrova sotto il naso.

6/18

Non sforzarti di essere migliore degli altri, cerca di essere migliore di te stesso.

7/18

Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla vostra portata.

8/18

Vivere in un qualsiasi angolo del mondo oggi ed essere contro l'uguaglianza per ragioni di razza e colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve.

9/18

Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura; e, insegnandosi questo, dimenticarlo per sempre, e non lasciar posto nel suo laboratorio ad altro che alle antiche verità del cuore, le antiche verità senza le quali qualsiasi storia è effimera e destinata alla morte, amore e onore e orgoglio e compassione e sacrificio.

10/18

L'unica responsabilità dello scrittore è verso la sua arte. Sarà assolutamente spietato, se è un buono scrittore. Ha un sogno. Lo angoscia talmente, che se ne deve liberare. Fin allora non ha pace. Tutto il resto è buttato a mare, onore, orgoglio, onestà, sicurezza, felicità, tutto, per scrivere il suo libro. Se uno scrittore deve derubare sua madre, non esita: l'Ode a un'urna greca vale qualsiasi numero di vecchie signore.

11/18

L'uomo fa molto più di ciò che può o deve sopportare. E così finisce col credere di poter sopportare qualunque cosa. È questo. E questo è il terribile. Che possa sopportare qualunque cosa, qualunque cosa.

12/18

Quale donna, buona o cattiva, ha mai sofferto per colpa di un bruto quanto gli uomini hanno sofferto per colpa delle donne più brave e buone?

13/18

La verità, quella lunga netta chiara semplice inflessibile indiscutibile linea retta, su un lato della quale il nero è nero e sull'altro il bianco è bianco, è diventata adesso un angolo, un punto di vista.

14/18

Perché una battaglia non si vince mai, dice. Non si combatte neanche. Il campo non fa altro che rivelare all'uomo la sua follia e disperazione e la vittoria è un'illusione dei filosofi e degli sciocchi.

15/18

Non abbiamo leggi contro il cattivo gusto, forse perché in una democrazia la maggior parte di quelli che fanno le leggi non riconosce il cattivo gusto quando lo vede, o forse perché nella nostra democrazia il cattivo gusto è stato convertito in un bene di consumo.

16/18

Molto spesso un uomo è la somma delle sue disgrazie.

17/18

Sono sempre le abitudini oziose quelle che si rimpiangono.

18/18

Il guaio con questo mondo è che non è ancora finito. Non è perfezionato al punto che l'uomo vi possa mettere sotto la firma e dire: Fatto. L'abbiamo fatto, e funziona.




Biografia di William Faulkner