Biografia di Michael Faraday

Michael Faraday
Nazione: Regno Unito    
Michael Faraday nacque a Southwark, un sobborgo di Londra, il 22 settembre 1791 e morì a Hampton Court, Inghilterra il 25 agosto 1867. Fu fisico, chimico e divulgatore scientifico.

Era l'ultimo di tre fratelli e crebbe in una famiglia di modeste condizioni economiche che seguiva la dottrina della setta protestante dei Sandemaniani, i cui precetti morali ebbero una parte importante nella sua vita e nella sua visione della natura come manifestazione di Dio.

Non avendo la possibilità di seguire un percorso di studi regolare, Faraday ricevette un'istruzione sommaria elementare e nel 1804, appena tredicenne, iniziò a lavorare come apprendista presso George Riebau, un libraio e giornalaio, dove imparò il mestiere di rilegatore di libri. Questa occupazione gli permise di avere tra le mani un'enorme quantità di testi e di sviluppare un vivo interesse per la scienza, leggendo ogni libro che riusciva a trovare, in particolare un volume dell'Enciclopedia Britannica alla voce "Elettricità" che lo segnò profondamente.

Nel 1812, all'età di 21 anni, assistette alle lezioni del famoso chimico Humphry Davy alla Royal Institution di Londra; entusiasta di queste lezioni, inviò a Davy una copia dei suoi appunti dettagliati, e questo gesto gli valse l'opportunità di diventare assistente di laboratorio di Davy nel 1813, dopo che il precedente assistente era stato licenziato. Faraday iniziò così la sua carriera scientifica, sebbene inizialmente come semplice assistente e cameriere durante i viaggi in Europa che Davy intraprese con la moglie.

Durante il viaggio in Europa (1813–1815), Faraday conobbe l'élite scientifica dell'epoca, tra cui scienziati come André-Marie Ampère, ma subì anche umiliazioni da parte della moglie di Davy, che lo trattava come un servo; tuttavia, nonostante le difficoltà, Faraday tirò dritto per la propria strada e nel 1816, all'età di 25 anni, pubblicò il suo primo articolo scientifico.

Nel 1821, dopo la morte di Davy, Faraday divenne direttore di laboratorio della Royal Institution e iniziò le sue ricerche fondamentali sull'elettromagnetismo; nello stesso anno costruì il primo motore elettrico della storia, dimostrando che un conduttore percorso da corrente elettrica ruota attorno a un magnete quando è immerso in un campo magnetico, un principio che è alla base di tutti i motori elettrici moderni.

Nel 1831, Faraday compì la sua scoperta più importante: l'induzione elettromagnetica, dimostrando che la variazione di un campo magnetico genera corrente elettrica; questo principio è alla base dei generatori di corrente e dei trasformatori, ed è considerato il primo passo verso la diffusione su larga scala dell'elettricità nella società moderna.

Introdusse il concetto di linee di forza per descrivere i campi magnetici ed elettrici, una visione che rivoluzionò la fisica del momento e che fu poi sviluppata matematicamente da James Clerk Maxwell; studiò le proprietà magnetiche di numerosi corpi, scoprì l'effetto magneto-ottico (noto oggi come effetto Faraday), che consiste nella rotazione del piano di polarizzazione della luce quando passa attraverso un materiale soggetto a un campo magnetico, e fece importanti osservazioni in chimica, elettrochimica e ottica.

In chimica, Faraday scoprì il benzene nel 1825, formulò le leggi dell'elettrolisi e migliorò i vetri ottici; nel 1833 divenne professore di chimica presso la Royal Institution, dove continuò a insegnare e a fare ricerche che durarono per il resto della sua vita.

Nel 1833 ricevette la Medaglia Copley della Royal Society, e nel 1838 fu eletto membro della Royal Society; nel 1858, in riconoscimento dei suoi straordinari contributi alla scienza, la regina Vittoria gli regalò una casa a Hampton Court, dove si trasferì con la moglie Sarah Barnard, che aveva sposato nel 1821 e dalla quale non ebbe figli.

Michael Faraday morì proprio nella sua casa di Hampton Court all'età di 75 anni; la sua eredità è quella di uno dei più grandi sperimentatori della storia della scienza, il fisico e chimico inglese che scoprì l'induzione elettromagnetica, inventò il motore elettrico e gettò le basi per la rivoluzione dell'elettricità che avrebbe trasformato il mondo.

Il suo nome è ricordato non solo nelle scoperte scientifiche che portano il suo nome (effetto Faraday, legge di Faraday, costante di Faraday), ma anche come uno dei più grandi divulgatori scientifici della storia, che tenne le celebri Conferenze di Natale per i giovani alla Royal Institution, ispirando generazioni di scienziati e appassionati di scienza.


Frasi di Michael Faraday

Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Niente è troppo bello per essere vero.


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