Frasi di Gabriele D'Annunzio



1/18

Il tesoro dei poveri è l'illusione.

2/18

Ci sono certi sguardi di donna che l'uomo amante non scambierebbe con l'intero possesso del corpo di lei.

3/18

La passione in tutto.
Desidero le più lievi cose perdutamente, come le più grandi.
Non ho mai tregua.

4/18

Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni.

5/18

Il piacere è il più certo mezzo di conoscimento offertoci dalla Natura, e colui il quale molto ha sofferto è men sapiente di colui il quale molto ha gioito.

6/18

Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

7/18

E, poiché sola nell'universo la poesia è verità, quegli che sa contemplarla e attrarla in sé con le virtù del pensiero, quegli è presso a conoscere il segreto della vittoria su la vita.

8/18

Grande il misfatto ma grande il patire.

9/18

Rapidità, Rapidità, gioiosa
vittoria sopra il triste peso, aerea
febbre, sete di vento e di splendore,
moltiplicato spirito nell'òssea
mole, Rapidità, la prima nata
dall'arco teso che si chiama Vita!

10/18

Tutto ritorna; e la saggezza è vana.
La saggezza non val legno ficulno
né zàccaro caprino.

11/18

Arma la prora e salpa verso il mondo.

12/18

Vado verso la vita.

13/18

L'uomo a cui è dato soffrire più degli altri, è degno di soffire più degli altri.

14/18

Nello spirito attivo come nel terreno fertile non si perde alcun seme.

15/18

Taci.
Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

16/18

Siamo trenta d'una sorte,
e trentuno con la morte.

17/18

Il falso e il vero son le foglie alterne
d'un ramoscello; il savio non discerne
l'una dall'altra, l'un dall'altro lato.

18/18

Certi versi divini non ci toccano a dentro se non per la lor virtù musicale: come lettera essi hanno un significato vano o indistinto.




Biografia di Gabriele D'Annunzio