Biografia di Daniel Defoe

Nazione: Regno Unito
Daniel Defoe nacque a Stoke Newington, Inghilterra nel 1660 e morì a Moorfields, 24 aprile 1731. Fu scrittore, giornalista e spia.
Suo padre, James Foe, era un mercante di candele e la famiglia apparteneva alla comunità presbiteriana dissenziente. Fu educato all'Accademia di Stoke Newington Green, diretta da Charles Morton, dove studiò economia, geografia e lingue straniere, ma non seguì gli studi classici tradizionali.
Nonostante il desiderio del padre che diventasse pastore, Defoe scelse di dedicarsi agli affari. Sposò Mary Tuffley nel 1684 ed ebbe sette figli con lei. Solo molti anni dopo cambiò il proprio cognome da Foe a Defoe ritenendolo più aristocratico.
La sua carriera commerciale fu segnata da alti e bassi, con un fallimento finanziario nel 1692 che lo portò in prigione. Tuttavia, riuscì a recuperare la sua posizione economica grazie a una donazione di Robert Harley, che gli permise di fondare la rivista The review nel 1704.
Questa pubblicazione trattava una vasta gamma di argomenti, tra cui religione, commercio e morale, e divenne un punto di riferimento importante nel giornalismo inglese dell'epoca. Defoe lavorò anche come agente segreto per il governo, svolgendo un ruolo cruciale nella promozione dell'Atto di Unione tra Inghilterra e Scozia nel 1707.
Tra le sue opere più famose ci sono Robinson Crusoe (1719), Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders (1722), Il capitano Singleton (1720) e Diario dell'anno della peste (1722). Robinson Crusoe, in particolare, è considerato uno dei romanzi più influenti della letteratura universale, raccontando la storia di un naufrago che sopravvive su un'isola deserta.
Defoe fu anche autore di opere come The storm (1704), che documentava la Grande Tempesta del 1703, e The family instructor (1715), una raccolta di consigli morali per le famiglie.
Durante la sua vita, Defoe ebbe contatti con personaggi per lui importanti ma storicamente meno conosciuti, come il primo ministro Robert Harley, che lo aiutò finanziariamente e gli permise di proseguire la sua carriera giornalistica in cambio del fatto che Defoe lavorasse per il governo sotto copertura.
Defoe fu di fatti anche un infiltrato in un giornale giacobita per sei anni, prima di essere scoperto e costretto a porre fine alla carriera di giornalista. Nonostante le difficoltà economiche che lo accompagnarono per gran parte della sua vita, Defoe riuscì a lasciare un segno indelebile nella letteratura inglese, promuovendo i principi di tolleranza e libero scambio di idee che caratterizzarono i suoi scritti. Quando morì, lasciò un'eredità letteraria che lo rende ancora oggi uno degli autori più letti e studiati nel mondo.
Suo padre, James Foe, era un mercante di candele e la famiglia apparteneva alla comunità presbiteriana dissenziente. Fu educato all'Accademia di Stoke Newington Green, diretta da Charles Morton, dove studiò economia, geografia e lingue straniere, ma non seguì gli studi classici tradizionali.
Nonostante il desiderio del padre che diventasse pastore, Defoe scelse di dedicarsi agli affari. Sposò Mary Tuffley nel 1684 ed ebbe sette figli con lei. Solo molti anni dopo cambiò il proprio cognome da Foe a Defoe ritenendolo più aristocratico.
La sua carriera commerciale fu segnata da alti e bassi, con un fallimento finanziario nel 1692 che lo portò in prigione. Tuttavia, riuscì a recuperare la sua posizione economica grazie a una donazione di Robert Harley, che gli permise di fondare la rivista The review nel 1704.
Questa pubblicazione trattava una vasta gamma di argomenti, tra cui religione, commercio e morale, e divenne un punto di riferimento importante nel giornalismo inglese dell'epoca. Defoe lavorò anche come agente segreto per il governo, svolgendo un ruolo cruciale nella promozione dell'Atto di Unione tra Inghilterra e Scozia nel 1707.
Tra le sue opere più famose ci sono Robinson Crusoe (1719), Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders (1722), Il capitano Singleton (1720) e Diario dell'anno della peste (1722). Robinson Crusoe, in particolare, è considerato uno dei romanzi più influenti della letteratura universale, raccontando la storia di un naufrago che sopravvive su un'isola deserta.
Defoe fu anche autore di opere come The storm (1704), che documentava la Grande Tempesta del 1703, e The family instructor (1715), una raccolta di consigli morali per le famiglie.
Durante la sua vita, Defoe ebbe contatti con personaggi per lui importanti ma storicamente meno conosciuti, come il primo ministro Robert Harley, che lo aiutò finanziariamente e gli permise di proseguire la sua carriera giornalistica in cambio del fatto che Defoe lavorasse per il governo sotto copertura.
Defoe fu di fatti anche un infiltrato in un giornale giacobita per sei anni, prima di essere scoperto e costretto a porre fine alla carriera di giornalista. Nonostante le difficoltà economiche che lo accompagnarono per gran parte della sua vita, Defoe riuscì a lasciare un segno indelebile nella letteratura inglese, promuovendo i principi di tolleranza e libero scambio di idee che caratterizzarono i suoi scritti. Quando morì, lasciò un'eredità letteraria che lo rende ancora oggi uno degli autori più letti e studiati nel mondo.
Frasi di Daniel Defoe
Abbiamo un totale di 6 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Tutti gli uomini sarebbero tiranni se potessero.
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