Biografia di John Connolly
Nazione: Irlanda (Eire)
John Connolly è nato a Dublino il 31 maggio 1968. È uno scrittore.
Immerso nella cultura letteraria e musicale della capitale irlandese, dove fin da ragazzo divorava gialli classici e romanzi gotici, affinò un gusto per storie intricate e atmosfere oscure.
Dopo aver studiato filologia inglese al Trinity College di Dublino e giornalismo alla Dublin City University, intraprese una varietà di mestieri, dal barista al fattorino di Harrods a Londra, dal cameriere all'impiegato governativo, che gli fornirono aneddoti reali per i suoi personaggi tormentati, prima di approdare come giornalista freelance per cinque anni al prestigioso The Irish Times, esperienza che affilò il suo stile narrativo tagliente e ricco di dialoghi.
Nel 1999 esordì con Every dead thing ("Tutto ciò che muore"), introducendo Charlie Parker, detto Bird, come il sassofonista jazz, ex detective della polizia di New York distrutto dal brutale omicidio della moglie e della figlia, trasferitosi come investigatore privato nel Maine, regione nebbiosa e isolata che diventa sfondo per casi al confine tra thriller, horror soprannaturale e dramma psicologico.
Vinse lo Shamus Award e ottenne una nomination al Bram Stoker e Barry Award. La serie di Parker continuò con Dark hollow ("Il ciclo delle stagioni", 2000), The killing kind ("Gente che uccide", 2001), The white road ("Il cammino bianco", 2002) e molti altri fino a oltre venti volumi, intrecciando vendette personali, sette occulte e forze ultraterrene, mentre nel 2009 lanciò la trilogia young adult per ragazzi con Samuel Johnson in The gates ("Le porte dell'Inferno si sono aperte"), umoristica incursione nel demoniaco con demoni e fisica quantistica.
Dividendo la vita tra Dublino, dove risiede con la famiglia, e gli Stati Uniti, soprattutto il Maine, cuore pulsante delle sue storie, Connolly ha ampliato il suo catalogo con opere a sè stanti come The book of lost things (2006), fiaba dark sulla Seconda Guerra Mondiale e i miti, e la trilogia fantascientifica The chronicles of the invaders (2013-2016), co-scritta con Jennifer Ridyard.
Continua a collaborare con The Irish Times e a pubblicare nuovi capitoli della saga di Parker, come The nameless ones (2021), confermando il suo status di maestro del noir contemporaneo con milioni di copie vendute in decine di lingue.
Immerso nella cultura letteraria e musicale della capitale irlandese, dove fin da ragazzo divorava gialli classici e romanzi gotici, affinò un gusto per storie intricate e atmosfere oscure.
Dopo aver studiato filologia inglese al Trinity College di Dublino e giornalismo alla Dublin City University, intraprese una varietà di mestieri, dal barista al fattorino di Harrods a Londra, dal cameriere all'impiegato governativo, che gli fornirono aneddoti reali per i suoi personaggi tormentati, prima di approdare come giornalista freelance per cinque anni al prestigioso The Irish Times, esperienza che affilò il suo stile narrativo tagliente e ricco di dialoghi.
Nel 1999 esordì con Every dead thing ("Tutto ciò che muore"), introducendo Charlie Parker, detto Bird, come il sassofonista jazz, ex detective della polizia di New York distrutto dal brutale omicidio della moglie e della figlia, trasferitosi come investigatore privato nel Maine, regione nebbiosa e isolata che diventa sfondo per casi al confine tra thriller, horror soprannaturale e dramma psicologico.
Vinse lo Shamus Award e ottenne una nomination al Bram Stoker e Barry Award. La serie di Parker continuò con Dark hollow ("Il ciclo delle stagioni", 2000), The killing kind ("Gente che uccide", 2001), The white road ("Il cammino bianco", 2002) e molti altri fino a oltre venti volumi, intrecciando vendette personali, sette occulte e forze ultraterrene, mentre nel 2009 lanciò la trilogia young adult per ragazzi con Samuel Johnson in The gates ("Le porte dell'Inferno si sono aperte"), umoristica incursione nel demoniaco con demoni e fisica quantistica.
Dividendo la vita tra Dublino, dove risiede con la famiglia, e gli Stati Uniti, soprattutto il Maine, cuore pulsante delle sue storie, Connolly ha ampliato il suo catalogo con opere a sè stanti come The book of lost things (2006), fiaba dark sulla Seconda Guerra Mondiale e i miti, e la trilogia fantascientifica The chronicles of the invaders (2013-2016), co-scritta con Jennifer Ridyard.
Continua a collaborare con The Irish Times e a pubblicare nuovi capitoli della saga di Parker, come The nameless ones (2021), confermando il suo status di maestro del noir contemporaneo con milioni di copie vendute in decine di lingue.
Frasi di John Connolly
Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Per essere perdonato devi credere nella possibilità del perdono.
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