Biografia di James Branch Cabell
Nazione: Stati Uniti d'America
James Branch Cabell nacque a Richmond, Virginia il 14 aprile 1879 e morì sempre a Richmond il 5 maggio 1958. Fu scrittore, giornalista e saggista.
Proveniva da una famiglia dell'aristocrazia del Sud, discendente di una lunga e influente schiatta di proprietari terrieri e uomini di governo, un retroterra che segnerà in modo profondo la sua visione ironica e disillusa dell'élite locale.
Cresciuto tra le memorie di una Virginia antebellum in declino, mostrò precocemente talento per la scrittura e la preparazione classica, e dopo studi nel Sud e un'esperienza di lavoro alla New York Life Insurance Company si dedicò pienamente alla carriera letteraria. Esordì nel 1904 con il romanzo The eagle's shadow ("L'ombra dell'aquila"), una storia d'amore e intrighi ambientata nell'Europa del Seicento che rivelava il suo gusto per ambientazioni storiche e personaggi artificiosi.
Nel corso degli anni Venti, il suo nome si impose soprattutto grazie a Jurgen, a comedy of justice (1919), un romanzo fantastico in cui il protagonista, un usuraio ebreo trasformato in eroe medioevale, compie un viaggio attraverso mondi paralleli e miti, condotto da un'ironia elegante e ironica che lo fece considerare uno dei maggiori esponenti del fantastico americano.
Jurgen divenne il fulcro di un ciclo più ampio, noto come The biography of the life of Manuel, che comprende diciotto romanzi incentrati sulla provincia immaginaria di Poictesme, un'entità fittizia che Cabell popola di principi decaduti, dame sofisticate e cavalieri disinibiti, usando la satira per smontare gli stereotipi del romanticismo e dell'aristocrazia meridionale.
Questa serie gli procurò una fama internazionale, ma anche un processo per oscenità nel 1922 a New York, quando il puritanesimo dell'epoca reagì a una presunta indeterminatezza morale e a letture simboliche del romanzo: la denuncia fu accolta da una difesa di prestigio, con figure come H.L. Mencken e Sinclair Lewis schierate a suo favore, e il giudice infine rigettò tutte le accuse, consolidando la sua reputazione di scrittore colto e provocatorio.
Oltre alla narrativa, Cabell si dedicò a un'abbondante attività giornalistica, a saggi di storia e, in particolare, a studi genealogici dettagliati sulla sua stessa famiglia e sulla storia della Virginia, interessandosi alle trascrizioni dei registri coloniali e collaborando con associazioni storiche e patriottiche come i Sons of the American Revolution.
La sua prima moglie, Priscilla Bradley Shepherd, appassionata genealogista, contribuì a rafforzare questo interesse per la storia e la memoria familiare, cui lui dava spesso toni malinconici e ironici. Dopo la morte di lei, nel 1949 Cabell si risposò con Margaret Waller Freeman e continuò a vivere tra Richmond e la Florida, dedicandosi alla scrittura fino agli ultimi anni.
Morì per un'emorragia cerebrale, lasciando oltre cinquanta volumi tra romanzi, racconti, saggi e scritti genealogici, che dal Novecento in poi sono stati riscoperti come un'opera singolare, che unisce gusto per il mito e per l'ironia, aristocratica distanza e fantasia paradossale.
Proveniva da una famiglia dell'aristocrazia del Sud, discendente di una lunga e influente schiatta di proprietari terrieri e uomini di governo, un retroterra che segnerà in modo profondo la sua visione ironica e disillusa dell'élite locale.
Cresciuto tra le memorie di una Virginia antebellum in declino, mostrò precocemente talento per la scrittura e la preparazione classica, e dopo studi nel Sud e un'esperienza di lavoro alla New York Life Insurance Company si dedicò pienamente alla carriera letteraria. Esordì nel 1904 con il romanzo The eagle's shadow ("L'ombra dell'aquila"), una storia d'amore e intrighi ambientata nell'Europa del Seicento che rivelava il suo gusto per ambientazioni storiche e personaggi artificiosi.
Nel corso degli anni Venti, il suo nome si impose soprattutto grazie a Jurgen, a comedy of justice (1919), un romanzo fantastico in cui il protagonista, un usuraio ebreo trasformato in eroe medioevale, compie un viaggio attraverso mondi paralleli e miti, condotto da un'ironia elegante e ironica che lo fece considerare uno dei maggiori esponenti del fantastico americano.
Jurgen divenne il fulcro di un ciclo più ampio, noto come The biography of the life of Manuel, che comprende diciotto romanzi incentrati sulla provincia immaginaria di Poictesme, un'entità fittizia che Cabell popola di principi decaduti, dame sofisticate e cavalieri disinibiti, usando la satira per smontare gli stereotipi del romanticismo e dell'aristocrazia meridionale.
Questa serie gli procurò una fama internazionale, ma anche un processo per oscenità nel 1922 a New York, quando il puritanesimo dell'epoca reagì a una presunta indeterminatezza morale e a letture simboliche del romanzo: la denuncia fu accolta da una difesa di prestigio, con figure come H.L. Mencken e Sinclair Lewis schierate a suo favore, e il giudice infine rigettò tutte le accuse, consolidando la sua reputazione di scrittore colto e provocatorio.
Oltre alla narrativa, Cabell si dedicò a un'abbondante attività giornalistica, a saggi di storia e, in particolare, a studi genealogici dettagliati sulla sua stessa famiglia e sulla storia della Virginia, interessandosi alle trascrizioni dei registri coloniali e collaborando con associazioni storiche e patriottiche come i Sons of the American Revolution.
La sua prima moglie, Priscilla Bradley Shepherd, appassionata genealogista, contribuì a rafforzare questo interesse per la storia e la memoria familiare, cui lui dava spesso toni malinconici e ironici. Dopo la morte di lei, nel 1949 Cabell si risposò con Margaret Waller Freeman e continuò a vivere tra Richmond e la Florida, dedicandosi alla scrittura fino agli ultimi anni.
Morì per un'emorragia cerebrale, lasciando oltre cinquanta volumi tra romanzi, racconti, saggi e scritti genealogici, che dal Novecento in poi sono stati riscoperti come un'opera singolare, che unisce gusto per il mito e per l'ironia, aristocratica distanza e fantasia paradossale.
Frasi di James Branch Cabell
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La letteratura è un vasto bazar dove i clienti vengono ad acquistare di tutto tranne che degli specchi.
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