Biografia di Gaio Giulio Cesare

Nazione: Italia
Gaio Giulio Cesare nacque a Roma il 12 luglio 100 a.C. e morì sempre a Roma il 15 marzo 44 a.C.. Fu militare, politico, storico, oratore e scrittore.
Cesare iniziò la sua carriera politica in giovane età, seguendo il tradizionale cursus honorum romano. Nel 68 a.C. divenne questore, nel 65 edile, nel 63 pontefice massimo (che era il massimo grado della religione romana) e, nel 62, pretore. Nel 61 fu propretore in Spagna, dove si distinse per le sue operazioni militari contro i Lusitani. Nel 60 a.C., Cesare strinse un accordo strategico con Marco Licinio Crasso e Gneo Pompeo Magno, dando vita al primo triumvirato, un'alleanza che gli permise di diventare console nel 59 a.C.
Durante il suo consolato, Cesare ottenne il proconsolato della Gallia (l'attuale Francia) e dell'Illiria (l'attuale Portogallo), che gli diede l'opportunità di espandere il dominio romano attraverso una serie di campagne militari vittoriose. La conquista della Gallia, durata sette anni, fu un successo cruciale che aumentò notevolmente il suo potere e la sua influenza a Roma. Cesare si spinse anche in Germania e Britannia, sebbene queste campagne non fossero altrettanto decisive.
Nel 49 a.C., la rottura con Pompeo portò a una guerra civile. Cesare varcò il Rubicone con le sue legioni e sconfisse Pompeo nella battaglia di Farsalo nel 48 a.C.. Dopo la morte di Pompeo in Egitto, Cesare si alleò con Cleopatra VII, diventandone l'amante e sostenendo la sua ascesa al trono egiziano.
Tornato a Roma, Cesare assunse la dittatura a tempo indeterminato, ma il suo crescente potere suscitò timori tra i senatori, che temevano la restaurazione della monarchia. Il 15 marzo del 44 a.C., durante le Idi di Marzo (periodo di festeggiamenti in onore del dio Marte), Cesare fu assassinato da un gruppo di senatori guidati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino.
Cesare fu anche un abile scrittore e oratore. Tra le sue opere più famose vi sono i resoconti delle sue campagne militari, come il De bello gallico e il De bello civili, che dimostrano la sua capacità di narrare con chiarezza e precisione le sue imprese. La sua eredità fu profonda: dopo la sua morte, suo pro-nipote Ottaviano avrebbe fondato l'Impero Romano, ponendo fine alla Repubblica Romana e inaugurando una nuova era nella storia di Roma, acquisendo il titolo di Augusto.
Cesare iniziò la sua carriera politica in giovane età, seguendo il tradizionale cursus honorum romano. Nel 68 a.C. divenne questore, nel 65 edile, nel 63 pontefice massimo (che era il massimo grado della religione romana) e, nel 62, pretore. Nel 61 fu propretore in Spagna, dove si distinse per le sue operazioni militari contro i Lusitani. Nel 60 a.C., Cesare strinse un accordo strategico con Marco Licinio Crasso e Gneo Pompeo Magno, dando vita al primo triumvirato, un'alleanza che gli permise di diventare console nel 59 a.C.
Durante il suo consolato, Cesare ottenne il proconsolato della Gallia (l'attuale Francia) e dell'Illiria (l'attuale Portogallo), che gli diede l'opportunità di espandere il dominio romano attraverso una serie di campagne militari vittoriose. La conquista della Gallia, durata sette anni, fu un successo cruciale che aumentò notevolmente il suo potere e la sua influenza a Roma. Cesare si spinse anche in Germania e Britannia, sebbene queste campagne non fossero altrettanto decisive.
Nel 49 a.C., la rottura con Pompeo portò a una guerra civile. Cesare varcò il Rubicone con le sue legioni e sconfisse Pompeo nella battaglia di Farsalo nel 48 a.C.. Dopo la morte di Pompeo in Egitto, Cesare si alleò con Cleopatra VII, diventandone l'amante e sostenendo la sua ascesa al trono egiziano.
Tornato a Roma, Cesare assunse la dittatura a tempo indeterminato, ma il suo crescente potere suscitò timori tra i senatori, che temevano la restaurazione della monarchia. Il 15 marzo del 44 a.C., durante le Idi di Marzo (periodo di festeggiamenti in onore del dio Marte), Cesare fu assassinato da un gruppo di senatori guidati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino.
Cesare fu anche un abile scrittore e oratore. Tra le sue opere più famose vi sono i resoconti delle sue campagne militari, come il De bello gallico e il De bello civili, che dimostrano la sua capacità di narrare con chiarezza e precisione le sue imprese. La sua eredità fu profonda: dopo la sua morte, suo pro-nipote Ottaviano avrebbe fondato l'Impero Romano, ponendo fine alla Repubblica Romana e inaugurando una nuova era nella storia di Roma, acquisendo il titolo di Augusto.
Frasi di Gaio Giulio Cesare
Abbiamo un totale di 6 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Preferirei essere il primo fra costoro che il secondo a Roma.
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