Biografia di Carlo Carafa

Carlo Carafa
Nazione: Italia    
Carlo Carafa nacque a Napoli il 29 marzo 1517 e morì a Roma il 4 marzo 1561. Fu cardinale e militare.

Nacque da Giovanni Alfonso Carafa, conte di Montorio, e Caterina Cantelmo, crescendo come terzogenito in una famiglia nobile del patriziato napoletano. Fin dalla giovinezza, da figlio cadetto privo di grandi eredità familiari, cercò la propria strada come paggio al servizio del cardinale Pompeo Colonna. Grazie a questo contatto venne avviato verso la carriera militare e all'età di quindici anni papa Paolo III lo nominò cavaliere dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, concedendogli il priorato di Napoli, sebbene l'imperatore glielo negasse, alimentando il suo antispagnolismo.

Intorno al 1545, ancora giovane e descritto come un "povero gentilhuomo", si trovò a Benevento dove, per poche centinaia di ducati, agì come sicario per vendette private della famiglia Controvieri, uccidendo Tommaso Panachione.

Negli anni '50 del Cinquecento, strinse amicizie con i fuorusciti fiorentini, legandosi poi all'ambasciatore francese Jean d'Avanson e a Piero Strozzi, che lo chiamarono a Roma durante la malattia di papa Giulio III. Nel 1555, con l'elezione dello zio Gian Pietro Carafa a papa Paolo IV, assunse un ruolo centrale in Vaticano accanto al fratello maggiore Giovanni.

Inizialmente destinato a incarichi militari, fu persuaso a entrare nella Curia e, grazie all'insistenza dei cardinali, divenne cardinale nel concistoro del 7 giugno 1555. Come cardinale nepote, modellandosi sul nepotismo mediceo e farnesiano su consiglio del principe di Salerno, condusse repressioni contro oppositori spagnoli, imprigionando il cardinale Sforza e orchestrando la conquista dei feudi dei Colonna, che assegnò alla famiglia, facendo di Giovanni duca di Paliano.​

Tra le sue attività spicca l'organizzazione di una politica espansionistica per creare uno Stato territoriale Carafa, mirando a Siena e al Regno di Napoli: nel 1556 fu inviato in Francia da Paolo IV, dove incontrò Enrico II e il connestabile de Montmorency, offrendo di passare con Filippo II in cambio di concessioni territoriali, e contribuì a preparare un'offensiva contro Napoli nonostante le obiezioni del duca di Ferrara.

Carlo mantenne stretti rapporti con lo zio Paolo IV, i fratelli Carafa, gli Strozzi e francesi come d'Avanson, ma anche con figure spagnole come l'ambasciatore che inizialmente lo osteggiava.

Molto poco popolare a Roma, fu tacciato di omosessualità e di conseguenza rimosso dalla carica di cardinale nipote. Quando nel 1560 divenne papa, Pio IV lo fece arrestare insieme a suo fratello Giovanni per venire giustiziato tramite strangolamento.


Frasi di Carlo Carafa

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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Se il popolo vuol essere ingannato, lo sia.


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