Frasi di Cardinale di Retz



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Tutto quello che è necessario, non è mai rischioso.

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È assolutamente imperdonabile non prevedere e non evitare quelle situazioni in cui non si può far niente che non sia sbagliato.

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Spesso congiurare è una pazzia; ma, una volta finita la congiura, non c'è niente di meglio che mettere la testa a partito, almeno per qualche tempo. Infatti il pericolo non finisce subito e ci si deve per forza conservare prudenti e circospetti.

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È bello che un coraggioso pecchi per bontà: si constata l'insuccesso politico, ma si loda l'esempio morale.

5/35

Il valore d'un uomo può dipendere più da ciò che non fa in certe occasioni che da tutto quello che può fare per il resto dei suoi giorni.

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È una bella stupidaggine far parlare di sé come di persone capaci di azioni pericolose.

7/35

Il clima di paura è adatto per discutere, ma non per decidere.

8/35

Le persone più diffidenti sono spesso le più facili da imbrogliare.

9/35

Il falso senso di sicurezza, ispirato dalle alternative di riserva, è la causa più frequente delle imprudenze che facciamo.

10/35

Gli uomini incerti, di solito, non esitano tanto sul fine, quanto sui mezzi.

11/35

È la maledizione dei paurosi: la paura dà corpo alle loro fantasie e le ingigantisce. Immaginano che l'avversario avrà un pensiero e già se lo vedono piombare addosso. Allora, per evitare danni immaginari, s'accollano danni reali.

12/35

Le persone incerte preferiscono sempre le soluzioni ambigue, che permettono di rinviare la scelta.

13/35

Quando la paura si sente furba, diventa del tutto incorreggibile.

14/35

Il coraggio è una dote non rara, per non dire banale. La determinazione è più rara di quanto s'immagina, eppure è ancor più necessaria per compiere grandi azioni.

15/35

Nessuno crede gli altri capaci di far quello che non sa fare lui.

16/35

Non è strano che gli uomini non conoscano se stessi, visto che non si ascoltano quando parlano.

17/35

L'esperienza ci fa conoscere che tutto quello che è incredibile è falso.

18/35

Un indeciso non segue quasi mai la propria visione delle cose, finché gli rimane una scusa per tergiversare.

19/35

Le buone intenzioni si devono esagerare meno di qualsiasi altra cosa.

20/35

Per ogni cosa c'è il momento giusto: il massimo dell'abilità è saperlo vedere e cogliere al volo.

21/35

Quando si è costretti a fare un discorso spiacevole, è più cortese presentarlo un po' arzigogolato che semplice e limpido, perché ferisce meno.

22/35

Per convincere un pauroso, mostragli a fosche tinte un abisso dopo l'altro. Si butterà senza esitare in quello che tu vorrai.

23/35

I cervelli di gallina non ammettono mai che qualcosa succeda per caso, se può avvenire per calcolo.

24/35

Ciascuno è portato a immaginare che i mezzi migliori per fregare gli altri siano precisamente quelli adatti a fregar lui.

25/35

Gli uomini delle grandi realizzazioni hanno questa superiorità sugli altri: che arrivano prima a vederne la possibilità.

26/35

In un tentativo di riconciliazione, niente crea diffidenza quanto la ritrosia ad accettare obblighi di riconoscenza verso l'interlocutore.

27/35

Ciò che sembra azzardato ma non lo è di solito è saggio.

28/35

Chi pensa che il capo di un partito lo guidi come vuole, non sa che cos'è un partito. Di solito i veri padroni sono i subalterni, con i loro interessi veri o presunti: loro prendono la mano al capo e condizionano la sua prudenza.

29/35

La prima regola da rispettare quando si vuol muovere la popolazione, anche per un attacco bello e buono, è dare a intendere che si tratta solo di difendersi.

30/35

Non c'è forza che possa niente, contro un uomo che difende la sua reputazione identificandosi con il corpo di cui fa parte.

31/35

É pericoloso mostrarsi faziosi, specie quando lo si è.

32/35

A un ministro si addice meno dire delle sciocchezze che farne.

33/35

Non v'è cosa al mondo per la quale non venga un momento decisivo, e il capolavoro della buona condotta è riconoscere e cogliere quel momento.

34/35

Nulla convince le persone di poca intelligenza meglio di quello che non capiscono.

35/35

Nei partiti riesce più difficile vivere con quelli che ne fanno parte, che agire contro quelli che vi sono avversi.




Biografia di Cardinale di Retz