Frasi di Jean de la Bruyère



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Un uomo di ingegno mediocre crede di scrivere divinamente; uno di solido ingegno ritiene di scrivere passabilmente.

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Non c'è al mondo un mestiere penoso quanto quello di farsi un grande nome: la vita giunge al suo termine e si è appena sbozzata la propria opera.

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La modestia sta al merito come le ombre stanno alle figure in un quadro: gli dà forza e risalto.

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Ho visto desiderare di essere una fanciulla, e una bella fanciulla, dai tredici fino ai ventidue anni; e dopo questa età, di diventar uomo.

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La grazia è arbitraria: la bellezza è qualche cosa di più reale e di più indipendente dal gusto e dall'opinione.

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Le donne si legano agli uomini con i favori che accordano loro: gli uomini guariscono per via di questi stessi favori.

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La donna dimentica, dell'uomo che non ama più, perfino i favori ch'egli ha ottenuto da lei.

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Poche relazioni sono segrete: molte donne non son meglio designate dal nome del marito che da quelli degli amanti.

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Donna incostante è quella che non ama più; volubile, quella che già ne ama un altro; irresoluta, quella che non sa se ama e che cosa ama; indifferente, quella che non ama nulla.

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La perfidia femminile ha questo di buono, che guarisce dalla gelosia.

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Certe donne, nel corso della vita, devono reggere un duplice legame, ugualmente difficile da spezzare e da dissimulare: all'uno non manca che il contratto, all'altro il cuore.

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Ci sono donne che preferiscono il denaro agli amici e gli innamorati al denaro.

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Le donne sono estreme: o migliori o peggiori degli uomini.

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La maggior parte delle donne non ha quasi principi: esse si lasciano guidare dal cuore, e dipendono quanto a costumi da coloro che amano.

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L'uomo è più fedele all'altrui segreto che al proprio: la donna invece custodisce meglio il proprio segreto che quello degli altri.

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Capita alle belle ragazze di vendicare gli innamorati che hanno maltrattato, con il prendersi brutti o vecchi o indegni mariti.

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Una donna che tenga gli occhi sempre su una persona, o che da questa continuamente li distolga, fa pensare di sé la stessa cosa.

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Gli amori muoiono di disgusto, e l'oblio li seppellisce.

19/39

Una bella donna è attraente nella sua naturalezza:
non perde nulla se è sobria e senz'altri sfarzi
oltre quelli che attinge alla bellezza e alla giovinezza.

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Nulla induce tanto un uomo ragionevole a sopportare tranquillamente da parenti e amici i torti che essi commettono nei suoi riguardi quanto la riflessione che egli intraprende sui difetti dell'umanità.

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È piacevole incontrare gli occhi di una persona a cui si è appena fatto un dono.

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Ci sono persone che parlano un momento prima di pensare.

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Uno sciocco non entra, non esce, non si siede, non si alza, non tace, non sta in piedi come un uomo di spirito.

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La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.

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Fare libri è un lavoro da professionisti, come fare orologi.

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Ci sono occasioni nella vita in cui la verità e la semplicità sono il più abile maneggio.

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Lo spirito di parte abbassa gli uomini più grandi alla meschinità del popolo.

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Di dove viene che a teatro si ride così liberamente, e si ha vergogna di piangere?

29/39

Quelli che impiegano male il loro tempo sono i primi a lamentarsi che passi troppo in fretta.

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Tutto è tentazione per chi la teme.

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Temiamo la vecchiaia, alla quale non siamo sicuri di poter arrivare.

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Se è naturale essere vivamente commossi dalle cose rare, perché lo siamo così poco della virtù?

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Un bel viso è il più bello di tutti gli spettacoli.

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Ci sono solo tre eventi nell'esistenza di un uomo: la nascita, la vita e la morte; e l'uomo non sa di nascere, muore soffrendo, e si dimentica di vivere.

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La maggior parte degli uomini spende la prima metà della sua vita a rendere infelice l'altra.

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Si ricava questo bene dalla perfidia delle donne: che guarisce dalla gelosia.

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La generosità consiste meno nel dare molto che nel dare a proposito.

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Non v'è al mondo più bell'eccesso che quello della riconoscenza.

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Un colpevole punito è un esempio per la canaglia; un innocente condannato è cosa che riguarda tutti gli uomini onesti.




Biografia di Jean de la Bruyère