1/21
Niente da dire contro i medici, gente grandiosa: prima quando si aveva una puntura di zanzara ci si grattava, oggi ci possono prescrivere dodici pomate diverse e nessuna funziona.
2/21
L'essenza della poesia è riserbo infinito.
3/21
Lo stile è superiore alla verità, porta in sé la dimostrazione dell'esistenza.
4/21
L'artista è freddo, la sua materia deve essere mantenuta fredda, egli infatti deve dare forma all'idea, alle ebbrezze cui gli altri possono umanamente abbandonarsi. È cinico e sostiene di non essere altro, mentre gli idealisti siedono fra gli uomini di cultura e le classi produttive.
5/21
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
6/21
Den Ich-zerfall, den süßen, tiefersehnten,
Den gibst Du mir: schon ist die Kehle rauh,
Schon ist der fremde Klang an unerwähnten
Gebilden meines Ichs am Unterbau.
7/21
La tecnica c'è sempre stata, solo che i più non hanno studiato abbastanza per saperlo.
8/21
La vita è un gettar ponti sopra fiumi, che spariscono via.
9/21
Nella City: là soltanto, s'esaltano e gemono le muse.
10/21
Se da una composizione rimata estraete ciò che è legato allo stato d'animo, quello che resta, ammesso che resti ancora qualcosa, ecco, questo è forse una poesia.
11/21
Una poesia nuova significa per l'autore, ogni volta, domare un leone e per il critico guardare negli occhi un leone, mentre lui forse preferirebbe incontrare un asino.
12/21
Quadri, statue, sonate, sinfonie sono internazionali, le poesie mai. La poesia si può definire l'intraducibile per eccellenza.
13/21
Servire l'epoca o prepararle la vita non può essere giammai il compito e la vocazione dell'uomo grande, del poeta; la sua grandezza consiste piuttosto proprio nel fatto che egli non trova alcun presupposto sociale, che c'è un abisso, che egli esprime questo abisso di fronte a questa massicciata di progresso tecnico, a tipo sostanzialmente ormai del tutto incapaci di esprimersi, a psichi appiattite dall'analisi, a genitali edonizzati.
14/21
Oggi noi diremmo che i ritmi liberi, in mano a gente mediocre, sono ancora più insopportabili della rima.
15/21
Lo scientismo, nel quale sbocca sotto i nostri occhi l'illuminismo, non è altro che un nuovo sistema di dogmatismo, ortodossia, scolastica, feticismo, solo con altri, più squallidi simboli.
16/21
La storia! L'Occidente l'adora. Ne trae la maggior parte delle sue ideologie standard: valore, onore, virtù, patria e suo tradimento, coraggio virile, fedeltà, affermazione del proprio io, "chi si ferma è perduto", autoconservazione che non bada a violenze, insomma tutti i principi Jiu Jitsu del nazionalismo.
17/21
Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dei.
18/21
La sensazione che il mondo delle idee si è fatto relativo in Europa, che una sua ulteriore relatività sussiste sempre, che il certo e l'assoluto sono andati perduti, è lo stigma attuale della civiltà.
19/21
Intellettualismo è osservare freddamente la terra, poiché caldamente è stata osservata abbastanza a lungo. Intellettualismo significa semplicemente: pensare, e non vi è nulla di fronte a cui il pensiero debba fermarsi se non l'unico limite posto dal pensiero stesso, ai deboli pensatori.
20/21
La dolce, profondamente desiderata disintegrazione del sé,
tu me la doni: già la mia gola è ruvida,
già lo strano suono delle innominate
formazioni del mio sé è al suo fondamento.
21/21
Le parole toccano qualche cosa di più che notizia e contenuto, da un lato sono spirito, ma dall'altro hanno la sostanzialità e l'ambiguità delle cose della natura.