1/34
Audacter calumniare, semper aliquid haeret.
2/34
Calunnia senza timore, qualcosa sempre rimarrà attaccato.
3/34
La rinnovazione va fatta dai primi fondamenti.
4/34
Instauratio facienda ab imis fundamentis.
5/34
In tutte le cose, e specialmente nelle più difficili, non ci si deve aspettare di seminare e mietere nel medesimo tempo, ma è necessaria una lenta preparazione, affinché esse maturino gradatamente.
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In rebus quibuscumque difficilioribus non expectandum, ut quis simul, et serat, et metat, sed praeparatione opus est, ut per gradus maturescant.
7/34
Ogni uomo è debitore alla sua professione.
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Là dove l'uomo scopre un minimo di ordine, immediatamente ne suppone troppo.
9/34
L'immaginazione è stata data all'uomo per compensarlo di ciò che non è, il senso dell'umorismo per consolarlo di ciò che è.
10/34
La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.
11/34
Le ricchezze sono fatte per essere spese.
12/34
La nudità è sconveniente nell'anima come nel corpo.
13/34
La ricchezza è una buona serva ma la peggiore delle amanti.
14/34
Il rispetto di sé è, dopo la religione, il freno principale di tutti i vizi.
15/34
Nulla ispira a un uomo tanti sospetti quanto il fatto di saper poco.
16/34
Fra i pensieri, i sospetti sono come i pipistrelli fra gli altri uccelli: volano nel crepuscolo.
17/34
Nulla provoca più danno in uno stato del fatto che gli scaltri passino per saggi.
18/34
La vendetta è una specie di giustizia selvaggia.
19/34
La fama è come un fiume, che porta a galla le cose leggere e gonfie e manda a fondo quelle pesanti e massicce.
20/34
Chi ha moglie e figli ha consegnato ostaggi alla fortuna; moglie e figli rappresentano infatti un impedimento alle grandi imprese, così virtuose come malvage.
21/34
I figli alleviano le fatiche ma fanno più amare le sventure; aumentano le preoccupazioni della vita, ma mitigano il pensiero della morte.
22/34
Un poco di filosofia inclina la mente dell'uomo all'ateismo, ma la profondità in filosofia lo avvicina alla religione.
23/34
Una folla non è compagnia, e le facce sono soltanto una galleria di quadri.
24/34
Le gioie dei genitori sono segrete, e così i loro dispiaceri e timori; le prime non le sanno e i secondi non li vogliono esprimere.
25/34
Dio Onnipotente fu il primo a piantare un giardino; ed è, veramente, il più puro fra i piaceri dell'uomo.
26/34
La rabbia rende arguti anche gli uomini ottusi, ma li conserva poveri.
27/34
Alcuni libri devono essere assaggiati, altri inghiottiti, e pochi masticati e digeriti.
28/34
L'ira rende intelligenti uomini stupidi, ma li mantiene poveri.
29/34
La lettura fa l'uomo completo e lo scrivere fa l'uomo esatto.
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Il giudice che si scosta dalla lettera diventa legislatore.
31/34
Chi non applica nuovi rimedi dev'essere pronto a nuovi mali; perché il tempo è il più grande degli innovatori.
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L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce.
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Era considerato un saggio colui che alla domanda quando un uomo debba sposarsi rispose:"Un uomo giovane non ancora, un uomo un po' in là con gli anni assolutamente mai".
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La moglie è l'amante dell'uomo giovane, la sua compagna nella mezza età, la sua infermiera nella vecchiaia.