Frasi di Bacone



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Audacter calumniare, semper aliquid haeret.

2/34

Calunnia senza timore, qualcosa sempre rimarrà attaccato.

3/34

La rinnovazione va fatta dai primi fondamenti.

4/34

Instauratio facienda ab imis fundamentis.

5/34

In tutte le cose, e specialmente nelle più difficili, non ci si deve aspettare di seminare e mietere nel medesimo tempo, ma è necessaria una lenta preparazione, affinché esse maturino gradatamente.

6/34

In rebus quibuscumque difficilioribus non expectandum, ut quis simul, et serat, et metat, sed praeparatione opus est, ut per gradus maturescant.

7/34

Ogni uomo è debitore alla sua professione.

8/34

Là dove l'uomo scopre un minimo di ordine, immediatamente ne suppone troppo.

9/34

L'immaginazione è stata data all'uomo per compensarlo di ciò che non è, il senso dell'umorismo per consolarlo di ciò che è.

10/34

La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.

11/34

Le ricchezze sono fatte per essere spese.

12/34

La nudità è sconveniente nell'anima come nel corpo.

13/34

La ricchezza è una buona serva ma la peggiore delle amanti.

14/34

Il rispetto di sé è, dopo la religione, il freno principale di tutti i vizi.

15/34

Nulla ispira a un uomo tanti sospetti quanto il fatto di saper poco.

16/34

Fra i pensieri, i sospetti sono come i pipistrelli fra gli altri uccelli: volano nel crepuscolo.

17/34

Nulla provoca più danno in uno stato del fatto che gli scaltri passino per saggi.

18/34

La vendetta è una specie di giustizia selvaggia.

19/34

La fama è come un fiume, che porta a galla le cose leggere e gonfie e manda a fondo quelle pesanti e massicce.

20/34

Chi ha moglie e figli ha consegnato ostaggi alla fortuna; moglie e figli rappresentano infatti un impedimento alle grandi imprese, così virtuose come malvage.

21/34

I figli alleviano le fatiche ma fanno più amare le sventure; aumentano le preoccupazioni della vita, ma mitigano il pensiero della morte.

22/34

Un poco di filosofia inclina la mente dell'uomo all'ateismo, ma la profondità in filosofia lo avvicina alla religione.

23/34

Una folla non è compagnia, e le facce sono soltanto una galleria di quadri.

24/34

Le gioie dei genitori sono segrete, e così i loro dispiaceri e timori; le prime non le sanno e i secondi non li vogliono esprimere.

25/34

Dio Onnipotente fu il primo a piantare un giardino; ed è, veramente, il più puro fra i piaceri dell'uomo.

26/34

La rabbia rende arguti anche gli uomini ottusi, ma li conserva poveri.

27/34

Alcuni libri devono essere assaggiati, altri inghiottiti, e pochi masticati e digeriti.

28/34

L'ira rende intelligenti uomini stupidi, ma li mantiene poveri.

29/34

La lettura fa l'uomo completo e lo scrivere fa l'uomo esatto.

30/34

Il giudice che si scosta dalla lettera diventa legislatore.

31/34

Chi non applica nuovi rimedi dev'essere pronto a nuovi mali; perché il tempo è il più grande degli innovatori.

32/34

L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce.

33/34

Era considerato un saggio colui che alla domanda quando un uomo debba sposarsi rispose:"Un uomo giovane non ancora, un uomo un po' in là con gli anni assolutamente mai".

34/34

La moglie è l'amante dell'uomo giovane, la sua compagna nella mezza età, la sua infermiera nella vecchiaia.




Biografia di Bacone