1/35
Audacter calumniare, semper aliquid haeret.
2/35
Calunnia senza timore, qualcosa sempre rimarrà attaccato.
3/35
La rinnovazione va fatta dai primi fondamenti.
4/35
Instauratio facienda ab imis fundamentis.
5/35
In tutte le cose, e specialmente nelle più difficili, non ci si deve aspettare di seminare e mietere nel medesimo tempo, ma è necessaria una lenta preparazione, affinché esse maturino gradatamente.
6/35
In rebus quibuscumque difficilioribus non expectandum, ut quis simul, et serat, et metat, sed praeparatione opus est, ut per gradus maturescant.
7/35
Ogni uomo è debitore alla sua professione.
8/35
Là dove l'uomo scopre un minimo di ordine, immediatamente ne suppone troppo.
9/35
L'immaginazione è stata data all'uomo per compensarlo di ciò che non è, il senso dell'umorismo per consolarlo di ciò che è.
10/35
La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.
11/35
Le ricchezze sono fatte per essere spese.
12/35
La nudità è sconveniente nell'anima come nel corpo.
13/35
La ricchezza è una buona serva ma la peggiore delle amanti.
14/35
Il rispetto di sé è, dopo la religione, il freno principale di tutti i vizi.
15/35
Nulla ispira a un uomo tanti sospetti quanto il fatto di saper poco.
16/35
Fra i pensieri, i sospetti sono come i pipistrelli fra gli altri uccelli: volano nel crepuscolo.
17/35
Nulla provoca più danno in uno stato del fatto che gli scaltri passino per saggi.
18/35
La vendetta è una specie di giustizia selvaggia.
19/35
La fama è come un fiume, che porta a galla le cose leggere e gonfie e manda a fondo quelle pesanti e massicce.
20/35
Chi ha moglie e figli ha consegnato ostaggi alla fortuna; moglie e figli rappresentano infatti un impedimento alle grandi imprese, così virtuose come malvage.
21/35
I figli alleviano le fatiche ma fanno più amare le sventure; aumentano le preoccupazioni della vita, ma mitigano il pensiero della morte.
22/35
Un poco di filosofia inclina la mente dell'uomo all'ateismo, ma la profondità in filosofia lo avvicina alla religione.
23/35
Una folla non è compagnia, e le facce sono soltanto una galleria di quadri.
24/35
Le gioie dei genitori sono segrete, e così i loro dispiaceri e timori; le prime non le sanno e i secondi non li vogliono esprimere.
25/35
Dio Onnipotente fu il primo a piantare un giardino; ed è, veramente, il più puro fra i piaceri dell'uomo.
26/35
La rabbia rende arguti anche gli uomini ottusi, ma li conserva poveri.
27/35
Alcuni libri devono essere assaggiati, altri inghiottiti, e pochi masticati e digeriti.
28/35
L'ira rende intelligenti uomini stupidi, ma li mantiene poveri.
29/35
La lettura fa l'uomo completo e lo scrivere fa l'uomo esatto.
30/35
Il giudice che si scosta dalla lettera diventa legislatore.
31/35
Chi non applica nuovi rimedi dev'essere pronto a nuovi mali; perché il tempo è il più grande degli innovatori.
32/35
L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce.
33/35
Era considerato un saggio colui che alla domanda quando un uomo debba sposarsi rispose:"Un uomo giovane non ancora, un uomo un po' in là con gli anni assolutamente mai".
34/35
La moglie è l'amante dell'uomo giovane, la sua compagna nella mezza età, la sua infermiera nella vecchiaia.
35/35
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.