Frasi di Alessandro Brunello



1/11

Il mio quartiere è così depresso che i bambini vanno a scuola con il diario dei pover rangers.

2/11

Ogni ragazzo riesce a Capodanno a farsela dare. Ogni ragazzo riesce a convincere la propria ragazza a essere usata a guisa di fodero. Allora a Capodanno la porto fuori a cena. La porto al ristorante Etiope, così finiamo in fretta, poi a casa mia. Le dico: "Spogliati, girati e stringi la carta d'identità tra i denti per il riconoscimento. Poi la metto sul divano... troppo basso. Sul lavandino... ma scivola. Sulla libreria... ma non entra. Non stavo facendo sesso, stavo giocando a Tetris col suo corpo.

3/11

Mia cugina fa la cubista in discoteca al Giambellino. Le hanno messo così tante mani sul culo che la scientifica la usa come banca dati per le impronte digitali.

4/11

In preda alla passione volevamo far l'amore sulla neve. Subito le tolgo le scarpe e le butto giu' dal burrone; le sue calze me le mangio per l'eccitazione; le sfilo il collant, le strappo il reggicalze, le strappo la giarrettiera, le strappo le mutande... Poi le ho tolto anche il giubbotto, se no sembrava un Mottarello.

5/11

Tornavo a casa in motorino quando un vigile mi ferma. "Qui non c'è il faro, sei senza targa, mancano le frecce e mancano gli specchietti. Come la mettiamo?" "Appoggiala al muro che non c'ha neanche il cavalletto!"

6/11

Una volta mi è caduto il ferro da stiro sul pene. Da quel giorno non riesco più a fare l'amore con una ragazza. La spatolo!

7/11

Vado al ristorante, chiedo un filetto e mi portano una fetta di carne cruda... ma non la definirei neanche cruda, un bravo veterinario sarebbe riuscito ancora a salvarla!

8/11

Il mio amico Testina è sempre stato il bambino più brutto del quartiere. Quando è nato, suo padre è corso allo zoo per prendere a sassate la gabbia della cicogna!

9/11

Il mio padrone di casa è talmente pezzo di merda che, se pesta una merda per strada, fa scopa!

10/11

Alle elementari andavo in una scuola diversa ogni giorno perchè mi accompagnava mio nonno che è cieco. Ma la cosa più triste era, rincasando, aprire la porta della cucina e trovare mio nonno che dava la merenda ogni giorno a un bambino diverso.

11/11

Il mio palazzo e' molto degradato: in inverno si muore di freddo, in estate si muore di caldo e in autunno cadono i balconi.




Biografia di Alessandro Brunello